Dall’arrivo dalla Croazia all’inserimento perfetto nel gruppo: esperienza e duttilità al servizio della squadra
FRIULI IN GOL - Rialza la testa il Pordenone, crolla il Fiumicello
Arrivato in punta di piedi, si è trasformato in una delle certezze delle Furie Rosse. Dopo aver lasciato la Croazia alla ricerca di nuove motivazioni, ha trovato nel Tamai una seconda casa: un ambiente capace di accoglierlo, sostenerlo e valorizzarne le qualità. Oggi, con un ruolo tattico in evoluzione, un rendimento in crescita e tre gol già messi a referto, il difensore racconta il suo percorso, le sensazioni dopo il cambio di guida tecnica e le ambizioni personali e della squadra in un’Eccellenza sempre più competitiva.
Accasato a Tamai dopo il mercato invernale del 2024:
“Sono arrivato dalla Croazia per cambiare aria e, attraverso la mediazione di Paolo Tonus, sono approdato qui in Italia con l’opportunità di giocare tra i ranghi delle Furie Rosse. Ormai sono a Tamai da dicembre della scorsa stagione, poco prima della finale di Coppa Italia disputata a San Vito al Tagliamento contro il Codroipo. Sappiamo com’è andata a finire, purtroppo, ma da quella volta ho trovato un ambiente splendido e accogliente. Mi hanno accettato subito come parte integrante del gruppo: non posso dire nulla su compagni di squadra e società”.
Cambio tecnico in panchina e duttilità di ruolo sotto la nuova guida di mister Furlan:
“Il nuovo mister, quest’anno, dimostra di essere più vicino a noi giocatori perché comprende le dinamiche di chi scende in campo, essendo stato lui stesso calciatore e avendo smesso solo recentemente. Ci trasmette la carica giusta, partita dopo partita. Con mister De Agostini c’era meno questo rapporto: vestiva più i panni dell’‘allenatore’. Sotto la sua guida venivo impiegato principalmente come terzino, mentre ora, con la difesa a tre, vengo utilizzato come braccetto oppure come quinto di centrocampo”.
Difensore con il vizio del gol: sono ormai tre le reti segnate con la maglia delle Furie Rosse.
“Tutto è iniziato dalla partita di Fagagna dove, oltre al gol, sono riuscito a fornire anche qualche assist. Siamo riusciti a vincere una gara difficile, condizionata anche da una mia sbavatura nell’occasione del loro gol. Per fortuna sono riuscito a rimediare con la rete che ci ha permesso comunque di vincere. Poi c’è stata la rete contro il Pordenone, che è riuscita a sbloccare una partita complicata: alla fine non siamo riusciti a vincerla, ma abbiamo portato a casa un punto importante dopo un primo tempo giocato molto bene. L’ultimo è arrivato contro il Codroipo, e forse è il gol che ha più peso di tutti, perché non abbiamo disputato un primo tempo all’altezza delle nostre possibilità e quella rete è servita per portare un po’ di calma e tranquillità”.
Eccellenza e Coppa Italia, con un futuro da costruire:
“Cerco di fare il meglio possibile con il Tamai: partita dopo partita voglio dare il massimo. Per il futuro c’è tempo. Sto molto bene qui, con il gruppo e con la società. L’Eccellenza, quest’anno, è un campionato molto difficile perché ogni squadra può battere l’altra. Non sono permesse distrazioni: ogni formazione ha una rosa competitiva, con giocatori di qualità e allenatori di grande esperienza.
Siamo riusciti ad arrivare in semifinale di Coppa Italia, anche se all’andata contro la Juventina abbiamo subito un 4-0 pesante. Non sarà facile ribaltare il risultato, ma crediamo nel miracolo: la squadra è motivata, concentrata e pronta a giocare con cuore e determinazione. Vogliamo dare tutto in campo e lottare fino all’ultimo secondo per provare a scrivere una storia che nessuno si aspetta”.