Non è bastata l’impresa di travolgere il Veneto all’Under 19 regionale: la squadra di Della Negra è stata beffata dal pareggio di questa mattina tra Puglia e Toscana, che vanno a braccetto ai quarti di finale. A pensare male a volte ci si azzecca, ma ai ragazzi del Friuli Venezia Giulia, costretti a seguire la partita dal pullman fuori dall’albergo, l’impressione sin dai primi minuti era chiara: la gara sarebbe finita in parità.
Emblematico che, sul 4-5 a pochi minuti dalla fine, la Toscana abbia letteralmente aperto la porta per il definitivo 5-5 della Puglia. Un torneo che si chiude con parecchie recriminazioni: dalla gara annullata, che avrebbe visto entrambe le formazioni regionali affrontare la "materasso" Liguria, alla successiva decisione di cambiare il regolamento, consentendo anche nei triangolari il passaggio ai quarti a due squadre su tre.
E dulcis in fundo, la possibilità concessa proprio a queste ultime di giocare la gara decisiva il giorno dopo, conoscendo già il risultato delle avversarie. Cose che non succedono nemmeno nel nostro bistrattato — a torto, a questo punto — campionato regionale.
Una manifestazione che dovrebbe esaltare i valori sportivi e la crescita dei giovani si è trasformata in un pasticcio organizzativo condito da sospetti e scelte discutibili. I ragazzi del Friuli Venezia Giulia escono a testa alta, vittime di un sistema che, tra partite annullate, regolamenti cambiati in corsa e risultati “convenienti”, ha perso di vista la lealtà sportiva. La delusione è forte, ma ancora più forte è la sensazione che, in certi contesti, il merito non basti più. E questo è forse il segnale più preoccupante di tutti.
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