A Casiacco partita non bella ma viva: Radici apre, Mateuzic inventa il capolavoro, finale rovente con gol ospite e un’espulsione
DIBATTITI - Il caso arbitrale di Buja non si spegne
ARZINO-TARCENTINA U21-2-1
Gol: 1’st Radici (A), 41’st Mateuzic (A), 50’st Anghel (T).
ARZINO: Tosoni, Cragno, Muin, Mateuzic, Missana, Fanzutti, Cimolino, Nassutti (1’st Ortali), Degano (1’st Roitero), Chams (30’st Cargnelutti), Radici. A disposizione: Andreutti, De Cecco, Garlatti Costa, Bambara. Allenatore: Marco Mion.
TARCENTINA U21: Moia, Garbin, Rucsineanu (39’st Grassi), Sommaro, Casco, Mosolo (33’ Pugnetti), Piemonte (34’st Anghel), Nodale, Spuches, Ghergheluca, Mitrev (20’st Tinappo).
A disposizione: Vidoni, Cappellari, Sacchetto, Passon, Cucchiaro. Allenatore: Marco Pacco.
ARBITRO: Simone Cimenti (Tolmezzo).
NOTE: calci d’angolo 2-5, recupero 1’ e 6’. Ammoniti: Mateuzic e Charms (A); Mitrev, Pugnetti e Moia (T). Espulso Tinappo (T) al 46’st per fallo di reazione. Giornata soleggiata ma invernale, terreno in buone condizioni.
A Casiacco va in scena una sfida non particolarmente brillante dal punto di vista tecnico, ma combattuta dall’inizio alla fine, con due squadre che si affrontano con generosità e poca voglia di concedere spazi. Il primo tempo si consuma in una lunga fase di studio: ritmi bassi, baricentro prudente da entrambe le parti e pochissime emozioni, se non l’ammonizione di Mitrev della Tarcentina per un intervento fuori tempo.
La partita cambia volto appena rientrati dagli spogliatoi. Passano pochi secondi dal calcio d’inizio dell’Arzino quando capitan Mateuzic pesca sulla sinistra Muin con un lungo spiovente che scavalca il terzino ospite. L’esterno entra in area e mette al centro un rasoterra preciso che Radici trasforma nell’1–0 infilando Moia con un destro chirurgico a fil di palo.
Colpita a freddo, la Tarcentina aumenta l’intensità, mentre l’Arzino abbassa il baricentro per giocare di rimessa. La gara diventa più viva, con rapide transizioni e molti duelli, ma senza reali pericoli per i due portieri. Nel giro di pochi minuti vengono ammoniti Mateuzic e Chams per proteste, segno di un nervosismo crescente.
La Tarcentina insiste, manovra, prova ad alzare il ritmo, ma fatica a rendersi davvero incisiva nell’ultimo passaggio. La ripresa sembra scorrere senza scossoni fino al 41', quando Mateuzic recupera un pallone a metà campo, alza la testa e vede Moia fuori dai pali: il capitano lascia partire un pallonetto perfetto che si insacca sotto la traversa. Una prodezza assoluta, festeggiata sotto la tribuna con un entusiasmo che scuote tutto l’ambiente.
Il finale, però, si accende oltre misura. Al 90', con il gioco fermo, Tinappo — subentrato nella ripresa — colpisce Mateuzic, scatenando un parapiglia con spintoni e proteste da entrambe le parti. Ne paga le conseguenze solo il giocatore della Tarcentina, espulso e costringendo gli ospiti a chiudere in dieci.
Sembra l’ultimo atto, ma nel recupero la Tarcentina trova comunque il gol dell’1–2 con Anghel, bravo a infilarsi tra le maglie della difesa e a superare Tosoni, rendendo amaro un finale che l’Arzino pensava già archiviato.
Il triplice fischio arriva subito dopo, consegnando all’Arzino tre punti preziosi nella sua lenta ma costante risalita verso le zone alte. Per la giovane Tarcentina, volenterosa ma irruenta, resta invece una domenica complicata, segnata da errori di gioventù e da un nervosismo che ha finito per pesare sulla gara.