ITALIA - SLOVENIA 3 - 0
Gol: pt 28’ Salvai, 31’ Scaglione (rig.), st 18’ Bernamonte.
ITALIA: Vischi (Monza), De Sario (Sampdoria, poi Dattilo, Roma), Blandina (Club Brugge, poi El Hafid, Atalanta), Damonte (Genoa, poi Berthe, Juventus), Ghiotto (Juventus), Bernamonte (Fiorentina, poi Castagnoli, Fiorentina), Donner (Borussia Moenchengladbach), Scaglione (Genoa, poi Pipito’, Juventus), Olivieri (Empoli), Salvai (Juventus), Mazzotta (Juventus, poi Foroni, Inter). All.: Battisti.
SLOVENIA: Jeran, Smigoc (Benaj), Novak (Jelenc), Bokavsek, Pisar, Vantur (Jevsnik), Machtig (Gabrijelevec), Ruznic (Chiriac), Lungu (Oblak), Smrekar, Vukojevic (Cerenak). All.: Drobnic.
ARBITRO: Slavich di Trieste.
NOTE - Ammoniti: Bernamonte.
Il Torneo delle Nazioni si accinge a scegliere la sua regina: saranno Italia e Romania a contendersi, giovedì 1° maggio, il “piccolo mondiale” di Gradisca. Il viaggio degli Azzurrini continua grazie a una vittoria senza patemi con la Slovenia, mentre i nipotini di Hagi compiono l’impresa: in dieci, nel recupero, piegano – grazie a una zampata di Pall – la quotata Repubblica Ceca. E forse non è un caso, perché sinora i rumeni non hanno ancora incassato gol.
Sarà dunque un test probante per i ragazzi di Battisti, che, dal canto loro, continuano a convincere. Per la sfida che decide l’accesso all’atto conclusivo, Battisti deve rinunciare al febbricitante romanista Guaglianone. Davanti, il “tedesco” Donner è accompagnato dallo juventino Salvai (fuori inizialmente la bocca da fuoco Croci), con il genoano Scaglione pronto a inserirsi fra le linee. Blandina, l’altro “oriundo” – milita nel Club Brugge – è il consueto metronomo, Olivieri in regia. Ghiotto è il consueto corazziere a comandare la terza linea.
Chiriac è il pivot per la compagine d’oltreconfine, piuttosto raccolta, con Smrekar e Ruznic che provano a interrompere la costruzione da dietro degli Azzurrini ed assistere – possibilmente con rapide ripartenze – la propria unica punta.
Con così pochi pertugi a disposizione, ne esce nei primi 20’ la classica partita a scacchi. Per il primo vero sussulto bisogna attendere un tiro-cross di Smrekar e una conclusione alta di Scaglione sugli sviluppi di un corner. Cresce, comunque, l’Italia: al 24’ fugge a destra Bernamonte e tocca arretrato per Scaglione, a sua volta bravo a vedere al suo fianco Blandina: la conclusione dal limite termina alta sulla traversa.
Ci vuole insomma un episodio per scongelare la gara, e invece poco prima della mezz’ora ne arrivano addirittura due a girare la ruota azzurra: dapprima la frittata del portiere sloveno, che si fa uccellare dall’ottima pressione di Salvai, con la sfera che si insacca beffarda. E poco dopo, il penalty procurato da Donner, che salta netto un difensore sloveno: Scaglione spiazza Jeran.
Nella ripresa, subito Salvai al 4’: si accentra da destra e lambisce il palo con Jeran ingessato. Al 18’, il tris dei ragazzi di Battisti: bella fuga di Salvai per vie centrali, la conclusione viene ribattuta, in agguato c’è Scaglione che non riesce a concludere, ma la palla perviene infine al ben piazzato Bernamonte, che tutto solo non può fallire il bersaglio grosso.
RISULTATI SEMIFINALI torneo 1°-4° posto: Italia-Slovenia 3-0, Romania-Repubblica Ceca 1-0; torneo 5°-8° posto Corea del Sud-Galles 5-2, Montenegro-Austria 1-2; torneo 9°-12° posto Macedonia del Nord-Emirati Arabi 0-1, Eire-Arabia Saudita 3-0.
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