Arrivati ieri sera a Trieste, oggi con il primo allenamento hanno iniziato la nuova avventura in alabardato. Ecco le sensazioni di Franco Lepore e Walter Lopez da nuovi giocatori dell'Unione, iniziando in rigoroso ordine alfabetico da 'Checco' Lepore.
Oggi prima sgambata con una parte del gruppo (chi ha giocato ieri sera ha svolto una seduta di scarico, ndr). Quali sono le tue sensazioni?
"Le sensazioni sono positive, ho visto grande voglia di lavorare. Squadra forte e tecnica, come piace a me. C'è solo da mettere in campo le proprie abilità tecniche, fisiche e morali quotidianamente, poi la domenica rispecchia quanto fatto durante la settimana".
Arrivi da una squadra di grande ambizione e di alta classifica in B come il Monza, avevi anche ricevuto una proposta per tornare nella tua terra natale a Lecce, altra compagine di alta classifica e con ambizione di tornare in A. Con quali stimoli arrivi a Trieste?
"Se ho scelto Trieste è perché voglio vincere, perché questa società e questa piazza meritano altri palcoscenici. Sono qui apposta per dare il mio contributo ed aiutare la squadra a vincere".
Qui col Monza hai già giocato quindi il "Rocco" un po' lo conosci. Purtroppo almeno per ora gli spalti non possono essere gremiti, ma per quanti non ti conoscessero, parlaci un po' delle tue caratteristiche
"A me piace attaccare ma facendo il terzino devi saper fare bene entrambe le fasi. Mi piace crossare e fornire assist, per me fornirne equivale ad un gol. Poi ogni tanto qualche gol mi piace anche farlo, su palla inattiva o comunque su punizione. Farò quindi di tutto per portare tutto questo in campo".
Come stai fisicamente?
"Fisicamente mi sento benissimo. La carta d'identità è un numero, quello che poi parla è il campo e l'ho sempre dimostrato tutti gli anni. A Monza non ho saltato un allenamento, mi sono allenato regolarmente con la squadra e anzi ho fatto dell'ulteriore lavoro a livello personale rispetto agli altri, perché l'ho voluto io. Ci tengo molto, curo tutti gli aspetti per essere sempre integro, a partire dall'alimentazione".
Indosserai la maglia numero 19. C'è un motivo particolare?
"Nessun motivo particolare. Mettiamola così, a me piace il 10 quindi con questo numero si fa uno più nove".
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Parola ora a Walter Lopez, che indosserà la maglia numero 6.
Walter com'è nata questa possibilità di arrivare alla Triestina e che sensazioni hai, arrivando da una squadra di alta classifica in B?
"La possibilità è nata in modo velocissimo, stavo viaggiando verso Reggio Calabria in ritiro con la squadra per giocare contro la Reggina. Mi hanno detto di questa possibilità e ho detto subito di si, perché è una società di grandissimo livello, la squadra è forte e ha grandi ambizioni, quindi tutto è successo in un attimo".
Descrivi un po' che tipo di giocatore sei e quali sono le sue caratteristiche
"La mia principale caratteristica è tenere alto il livello agonistico, mi piace poi tantissimo andare al cross e non mollare mai su nessun pallone".
A parte naturalmente Pablo Granoche, essendo entrambi uruguayani, conosci già qualcuno dei nuovi compagni?
"Col Diablo ci conosciamo ormai da tanti anni, abbiamo giocato insieme anche a La Spezia. Conosco anche Checco Lepore, tanti tra gli altri nuovi compagni li ho affrontati da avversario e avrò ora modo di conoscerli di persona. Conosco poi molto bene il Mister, da avversario l'ho affrontato tante volte. Che dire, sono molto contento di iniziare questa nuova esperienza".
Cosa rispondi a chi guarda la carta d'identità?
"Nel girone di andata di Serie B ho giocato quasi tutte le partite da titolare, infrasettimanali comprese. Il problema della carta d'identità non c'è, fisicamente sto benissimo. Se sarò chiamato in causa in tutte le partite bene, in ogni caso scenderò sempre in campo per dare il massimo contributo possibile. Mi sento benissimo, quindi aspetterò l'opportunità per far parlare il campo".

