La Triestina è tornata alla vittoria sotto gli occhi di Mauro Lovisa. Il massimo dirigente del Pordenone si è “calato” al Nereo Rocco, giacchè suo figlio Alessandro milita nel Legnago Salus di scena nell'impianto dedicato al “Paron”. E il 2001 figlio d'arte, partito dalla panchina, è entrato al 21' della ripresa e ha segnato il gol della bandiera veneta con una pregevole giocata nel cuore dell'area con stop e girata per un diagonale infilatosi con l'aiuto del palo. Il successo per 4-1 è stato così commentato dal tecnico di casa Giuseppe Bepi Pillon: «Sono soddisfatto sia del risultato che della prestazione. Se devo trovare una cosa che non è andata è il gol preso, non dovevamo prenderlo c’è poco da fare. Walter Lopez e Lepore? Hanno portato grande esperienza e personalità, possono dare una grande mano. La vittoria la dedichiamo a Stefano Furlan che non c’è più e che rappresenta un’intera tifoseria».
Un concetto quest'ultimo ripreso anche dall'amministratore unico e direttore sportivo Mauro Milanese: «Questi tre punti sono per Stefano Furlan, l’anniversario della cui scomparsa ricorre l'8 febbraio. Siamo contenti di aver vendicato la sconfitta dell’andata e siamo contenti anche di come la squadra ha interpretato la partita. Sono felice di Lepore e Walter Lopez e di come si sono inseriti. Alla fine di questa gara era difficile anche scegliere chi mandare in sala stampa».
E l'allenatore del Legnago Massimo Bagatti infine: «Stavolta c’è da fare i complimenti alla Triestina, che ha fatto una grande prova. Noi siamo stati superficiali in alcuni frangenti, il secondo gol ci ha tagliato le gambe. Ci siamo sbilanciati e quando lo fai con squadre come la Triestina si rischia di subire un passivo pesante e meritato per quello che si è visto in campo».
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