Il tecnico bianconero esalta lo spirito del gruppo dopo l’impresa contro l’Atalanta: “Abbiamo dato tutto, compattezza e sacrificio le nostre armi. Ora testa alla Roma”
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Soddisfatto ma sempre misurato, Kosta Runjaic ha commentato in conferenza stampa il successo dell’Udinese contro l’Atalanta, arrivata imbattuta al “Bluenergy Stadium”. Il tecnico bianconero ha parlato di una giornata speciale e di una squadra che ha saputo andare oltre i propri limiti.
“È stato un pomeriggio magico – ha esordito Runjaic – sono orgoglioso dei miei ragazzi e del pubblico. Negli ultimi quindici giorni abbiamo dato tutto, e oggi la squadra ha mostrato maturità e compattezza. Abbiamo speso ogni energia e siamo stati premiati con un gol e una porta inviolata. Di fronte avevamo un’avversaria di grande livello, ma siamo riusciti a prevalere grazie alla nostra intensità e all’unità del gruppo”.
Il tecnico polacco ha sottolineato come la differenza sia arrivata anche da una maggiore solidità nella gestione del secondo tempo:
“Rispetto alla partita con la Juventus abbiamo mantenuto più equilibrio. L’Atalanta è una squadra tosta e ben organizzata, ma siamo stati bravi a restare lucidi fino alla fine. Ora ci attende la Roma: un’altra sfida complessa, contro una formazione aggressiva e piena di talento. Avremo qualche giorno per recuperare e prepararci al meglio”.
Spazio poi ai singoli, con Atta e Zaniolo protagonisti di una prova maiuscola:
“Atta sta crescendo tantissimo, ha qualità e margini enormi. Il calcio è fatto di dettagli e il suo percorso di miglioramento è appena iniziato, ma sta lavorando nel modo giusto. Anche Kamara, Solet e Kabasele hanno offerto prestazioni di alto livello. Zaniolo è in fiducia: ha segnato, ha lavorato per la squadra e sa che la continuità sarà fondamentale per confermarsi”.
Nonostante il successo, Runjaic ha mantenuto un tono pragmatico, guardando già oltre:
“Sono contento, ma nel calcio tutto può cambiare rapidamente. Abbiamo 15 punti e un bilancio positivo, ma non possiamo fermarci. Dobbiamo restare concentrati sul presente, correggere ciò che non va e continuare a migliorare. Le critiche, anche quelle interne, servono per crescere e ci aiutano a tenere alta la tensione”.
Sull’assetto tattico e la formazione titolare, l’allenatore ha spiegato che non esiste un undici fisso ma un gruppo in evoluzione:
“Karlström rappresenta bene lo spirito della nostra stagione: sta diventando un leader, così come Atta. Le scelte dipendono dalla condizione e dalle esigenze della settimana. Oggi ho puntato su Bertola ed Ekkelenkamp perché li ho visti pronti. Ci saranno sempre rotazioni e adattamenti, anche per via di qualche acciacco”.
Infine, una nota sui tifosi e sul clima ritrovato nello stadio:
“Mi è piaciuta molto la connessione tra squadra e pubblico. Si è creata un’energia speciale, e questo ci aiuta a dare ancora di più. Anche Okoye, rientrato da poco, ha risposto alla grande. Il gruppo sta crescendo e l’atmosfera attorno a noi è finalmente quella giusta”.