È tutto pronto per l’ultimo atto. Domani, giovedì 1° maggio alle ore 16.00, al campo sportivo di Bagnarola di Sesto al Reghena, andrà in scena la finalissima di Coppa Regione di Terza Categoria tra Zoppola e Montereale Valcellina. Una sfida da dentro o fuori, una gara secca che promette emozioni e battaglia sportiva, tra due formazioni che hanno saputo guadagnarsi con merito questo prestigioso traguardo.
A guidare i bianconeri dello Zoppola c’è mister Daniele Moras, determinato e fiducioso alla vigilia:
“Il Montereale è una squadra fortissima, completa in ogni reparto. Lo sappiamo bene, ma sappiamo anche che possiamo giocarci le nostre carte. Non partiamo coi favori del pronostico, è vero, ma è una finale, e in partite del genere può succedere di tutto.”
La cavalcata dello Zoppola verso la finale è stata entusiasmante, fatta di carattere, gioco e spirito di squadra. Una crescita costante, premiata dalla possibilità di lottare per un trofeo importante. Moras rende merito al gruppo:
“Siamo arrivati fin qui grazie all’impegno di tutti: società, staff e soprattutto i ragazzi, che hanno dato tutto in ogni gara. Per noi è già un motivo d’orgoglio essere in finale, ma non vogliamo fermarci qui. Daremo il massimo per provare a portare a casa la Coppa.”
L’ultimo turno di campionato non è stato favorevole allo Zoppola, sconfitto dal Torre B. Ma per Moras, questo non cambia l’approccio:
“Non è stato il miglior viatico, certo, ma siamo concentrati e stiamo ricaricando le pile. Ho quasi tutta la rosa a disposizione e questo è fondamentale. Una finale è una gara a sé: l’adrenalina, la voglia di vincere e il cuore spesso contano più di ogni altra cosa.”
Il Montereale Valcellina si presenta all’appuntamento come squadra temibile e organizzata, ma lo Zoppola è pronto a vender cara la pelle:
“Affrontiamo una vera corazzata: hanno un attacco di qualità, esterni velocissimi, un centrocampo solido e una difesa ben strutturata. In più, un allenatore preparato che sta facendo un grande lavoro. Ma noi ci siamo, con umiltà e determinazione. Ce la giocheremo fino all’ultimo minuto, con il sogno di alzare la Coppa al cielo.”
Tutto è pronto: la parola passa al campo.
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