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Edizione provinciale di Pordenone


PORDENONE - Pareggio spettacolo al Teghil. Diaw sugli scudi

Nell'esordio di campionato a Lignano la squadra di Tesser impatta 3-3 con la Spal di Ferrara. Doppietta per l'attaccante friulano...

PORDENONE-SPAL 3-3
Gol: 5’ e 89’ Diaw, 18’ Barison, 29’ Castro, 46’ Strefezza, 52’ Paloschi

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Berra (70’ Vogliacco), Camporese, Barison (70’ Bassoli), Falasco; Magnino, Calò, Rossetti (65’ Zammarini); Butic (54’ Musiolik); Ciurria, Diaw. All.: Attilio Tesser.

SPAL (3-4-1-2); Berisha; Tomovic, Vicari, Salamon; Sernicola, Valoti, Murgia, D'Alessandro (46’ Dickmann); Castro (69’ Brignola); Paloschi (78’ Esposito), Strefezza (77’ Missiroli). All.: Massimo Mezzini

Arbitro: Juan Luca Sacchi sez. Macerata – Assistenti: Manuel Robilotta sez. Sala Consilina – Robert Avalos sez. Legnano. Quarto Uomo: Daniele Paterna sez. Teramo.

Note - Espulso: 90+2’ Dickmann Ammoniti: 32’ D’Alessandro, 54’ Strefezza, 55’ Paloschi, 68’ Salamon, 81 Magnino, 90+4, Falasco Calci d’angolo: 7-7 Recupero: 1t. 2’ – 2t. 5’. 

Finisce 3 a 3 tra Pordenone e Spal al termine di una partita intensa, meraviglioso debutto per la squadra di Tesser. Il doppio vantaggio maturato nei primi 20 minuti grazie alle reti di Diaw e Barison, regge fino alla mezzora, quando Castro accorcia le distanze. Poi un inizio di ripresa da dimenticare, in cui i padroni di casa vengono ripresi e rimontati dalle reti di Strefezza e Paloschi. La rete del definitivo 3-3 arriva allo scoccare dei 90’. Diaw dagli undici metri non cede all’emozione, e scarica il suo potente destro alle spalle di Berisha.
Era la prima storica gara dei neroverdi nella nuova casa del Teghil, un Teghil ammodernato a tempo di record proprio per ospitare le partite dei neroverdi, nella loro seconda stagione in serie B. La direzione di Juan Luca rispolvera dolci ricordi che ci riporta alla magica notte di San Siro con l’Inter in Coppa Italia, ed in tema di amarcord, Davide Diaw ritorna a segnare a Lignano, dopo quella notte del 4 gennaio 2015 che lo vide protagonista nella conquista della Coppa Italia di Eccellenza con la Virtus Corno.
Gli ospiti mettono subito pressione alla difesa di casa e nel giro di una manciata di minuti creano qualche grattacapo alla squadra di Tesser. D’Alessandro suggerisce prima per Strefezza che ci prova da fuori area e poi per Castro, parato da Perisan. Al 4’ il Pordenone reclama un penalty per un presunto fallo su Butic, Sacchi fa continuare ed un minuto dopo, il Pordenone si porta in vantaggio. Falasco detta l’assist per Diaw, che si accentra e batte a rete per l’1-0. La reazione dei ferraresi, non tarda ad arrivare all’8’ Tomovic, mette di poco a lato da buona posizione, poi ci prova al 10’ Castro con un tiro dai 25 metri, che si perde alto. Alla ricerca del pari la Spal offre il fianco alle veloci ripartenze dei ramarri. Magnino al 17’ si divora il raddoppio, messo solo davanti a Berisha da Ciurria.
L’appuntamento con il bis è solo rimandato di un minuto. Calcio d’angolo battuto da Calò con i contagiri, Barison svetta più in alto di tutti ed indirizza la palla nell’angolino in basso a destra per il 2-0. Prova a risalire la china la squadra ospite, ed i pericoli arrivano sempre dalle giocate dei soliti Strefezza (il suo tiro di poco a lato) e Tomovic, parato da Perisan. Al minuto 28, ci prova anche Sernicola con un tiro di destro da fuori area che esce di molto, un solo giro di lancette e gli ospiti accorciano dimezzano lo svantaggio. Sullo spiovente di Sernicola, Castro piazzato al centro dell’area piccola sfrutta la scarsa opposizione della difesa neroverde e di testa batte Perisan. 2-1. Al 35’ Magnino suggerisce e Diaw batte a rete di destro, respinto in angolo.
Nel finale di tempo cresce la Spal e per due volte va vicinissima al pari. Decisivo il colpo di reni di Perisan sul tentativo di Castro messo in corner, sulla successiva battuta è la traversa piena a salvare i ramarri dal pari. Squadre al riposo con il Pordenone avanti per 2-1.

All’alba del secondo tempo un destro potente ed angolato dal limite di Strefezza fredda imparabilmente Perisan, ristabilendo l’equilibrio. Frastornato il Pordenone dall’inizio scoppiettante degli ospiti nella ripresa, subisce oltremodo la pressione della Spal, ed al 51’ Berra commette fallo di mano appena poco fuori del vertice destro dell’area di rigore. La battuta sul secondo palo trova l’incornata di Tomovic, per la deviazione sotto porta di Paloschi che ribalta il risultato. Spal in vantaggio per 3-2.
Non si arrende il Pordenone, ma con il passare dei minuti, comincia ad affiorare la stanchezza. Ora la pressione della squadra di Tesser è costante. Quando mancano 10’ alla fine, colossale occasione per Calò che cerca la deviazione a rete con la punta del piede, fuori di un nulla. Ad un minuto dalla fine, Murgia controlla nella propria area con un braccio, Sacchi è li vicino ed indica il dischetto. Bomba di destro di Davide Diaw sulla quale Berisha ha poco da fare, rimettendo i conti in pari. 6 minuti di recupero nell’ultimo dei quali Calò ha sul piede la stoccata decisiva, ma la mette fuori. 3-3 per oggi può bastare così.

Antonino De Blasi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da Antonino De Blasi il 17/10/2020
 

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