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Edizione provinciale di Udine


SERIE D - Il Cjarlins e il conto da regolare con la Virtus Bolzano

Nei 3 precedenti la squadra friulana non è mai riuscita a domare la "creatura" di Alfredo Sebastiani. Domenica, a Bolzano, attenzione al totem Arnaldo Kaptina, a Timpone e a Valderrama - Osorio

La storia è simile a quella col Mestre: pure al cospetto della Virtus Bolzano il Cjarlins Muzane deve ancora abbattere il tabù della vittoria. Quella vittoria mancata nelle tre precedenti sfide con la formazione sempre plasmata e guidata da Alfredo Sebastiani. Anche il Mestre era una "bestia nera" del Cjarlins in D, se non ché gli orange hanno spezzato quelle catene espugnando lo stadio Baracca. Domenica proveranno a ripetersi in quel di Bolzano, contro un'avversaria che in casa sa dare il meglio di sé e giocare a memoria. Arnaldo Kaptina e soci (mancherà il fratello Elis, squalificato) però anche a Carlino hanno fatto danni, conquistando un pareggio lo scorso dicembre, sotto Natale, ed espugnando il Della Ricca nel febbraio 2019 dopo un match pirotecnico. L'unico precedente bolzanino è andato in scena nell'autunno del 2018, producendo un altro 1-1 con l'undici friulano che evitò il peggio grazie a una prodezza di Smrtnik
Domenica sarà quindi l'occasione per "regolare i conti" e compiere un triplo passo decisivo verso non solo la permanenza in D, ma in direzione della zona play-off. Ma non sarà per nulla semplice domare i guerrieri di Sebastianis. Attenzione, in particolare, al rientrante Timpone e al "Valderrama" del Bolzano, Osorio, uno che sa cambiare le partite a suon di vivacità e fantasia specie quando viene gettato nella mischia nei secondi tempi.

I PRECEDENTI TRA CJARLINS MUZANE E VIRTUS BOLZANO

23 dicembre 2020

CJARLINS MUZANE - VIRTUS BOLZANO 1-1
Gol: 2' Sottovia, 23' E. Kaptina

CJARLINS: Moro, Ndoj, Tobanelli, Tonizzo (31st Spetic), Zuliani, Pignat (25st Longato), Ruffo, Buratto, Kichi (31st Nallo), Bussi (39st Tonelli), Sottovia. A disposizione: Fantoni, Dimroci, Mantovani, Cocolet, Pez. Allenatore: Bertino.

VIRTUS BOLZANO: Mora, Colucci (15st Menghin), Carella, Rizzon, Kicay, Bounou, Bacher (15st A. Kaptina), Forti (15st Kuka, 36st Cia), E. Kaptina, Grezzani, Timpone (29st Mlakar). A disposizione: Grbic, Kier, Guerra, Rabita. Allenatore: Sebastiani.

ARBITRO: Menozzi di Treviso. Assistenti: Callovi di San Donà e Giaretta di Bassano del Grappa.

NOTE: gara a porte chiuse. Ammoniti: Bacher, Pignat, Tobanelli, Rizzon. Pomeriggio uggioso, scivoloso. Angoli: 7 - 5 per il Cjarlins. Recupero: 0’ + 4’.

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3 febbraio 2019

CJARLINS MUZANE - VIRTUS BOLZANO 2-3
Gol: 28' A. Kaptina, 38' Kabine, 53' Kier, 69' Barilli, 86' Smrtnik

CJARLINS MUZANE: Calligaro, Zuliani, Facchinutti (Massaro), Pisani, Tonizzo, Cudicio (Spetic), Dussi (Parpinel), Del Piccolo (Pez), Smrtnik, Kabine, Bussi (Moras). Allenatore: Stefano De Agostini.

VIRTUS BOLZANO: Benderini, Meneghin, Davi, Kaptina, Kier, Rizzon, E. Kaptina, Bounou, Barilli, Cremonini, Koni. Allenatore: Alfredo Sebastiani.

ARBITRO: Palmieri (Conegliano). Assistenti: Accardo e Pampaloni, entrambi della sezione di La Spezia. 

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14 ottobre 2018

VIRTUS BOLZANO - CJARLINS MUZANE 1-1
Gol: 35' Cremonini, 82' Smrtnik 

Dove cavolo è l'interruttore? L'interruttore del Cjarlins Muzane. La risposta ancora non c'è, nonostante Stefano De Agostini, Massimilano Moras e lo staff tecnico tutto la stiano cercando da settimane, mesi ormai, la risposta al rebus. Anche a Bolzano il Cjarlins ha buttato via un tempo, quello inziale come da consolidata abitudine, prima che qualcuno o qualcosa pigiasse il maledetto bottone, e accendesse la creatura di patron Zanutta. Poi, nella ripresa, ecco la trasformazione, tale da costringere la Virtus a rintanarsi nella sua trequarti, ad alzare barricate, a trincerarsi e sperare di limitare i danni. Ci sono riusciti i bolzanini, che alla fine hanno raccolto l'1-1 come fosse manna dal cielo. 
Stefano De Agostini, tornato alla base, è al punto di partenza: "Questa è una delle squadre più pazze che mi sia capitata; o tutti giocano alla grande, oppure è come se non fossero scesi in campo. Nel primo tempo la Virtus ha meritato il vantaggio, nella ripresa li abbiamo schiacciati come nessuno era mai riuscito a fare con loro prima di ieri, e abbiamo avuto le occasioni per prenderci i tre punti. In 4 delle 5 partite fin qui disputate i cambi hanno fatto la differenza, ma quando le stesse mosse le ho provate a fare a livello di undici iniziale il risultato non c'è stato...". 
A forza di pensarci la capoccia può scoppiare, il dna del Cjarlins sembra immodificabile, forse bisognerà semplicemente conviverci, affidandosi ai pregi più che al cercare di risolvere i difetti.
Forse quello che manca è un faro, un leader carismatico che in campo possa autorevolmente prendere per il bavero i compagni, riportandoli sulla retta via quando deragliano. Forse, ancora, gli alti e bassi in cui incorre l'undici friulano derivano dal sentirsi comunque in grado di ribaltare sempre e comunque le partite: quando Kabine e soci sono messi con le spalle al muro dal risultato e dalle sostituzioni, ecco che il misterioso meccanismo psicologico trova l'interruttore e accende il calcio scintillante a cui opporsi è difficile, talvolta impossibile. 
Della gara di Bolzano si segnalano il gran gol del pareggio di Smrtnik, il lievitare di un giovane come Pez, l'esordio del promettente Lugnan, il rampollo di mister Luca, il 4-2-4 interpretato in maniera convincente nel corso della ripresa da questa squadra pazza, ma anche dal cuore enorme e dalle qualità abbaglianti. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 16/04/2021
 

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