Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Trieste


PRIMA C - Campaner: fuori la mannaia. Sarazin: che disastro!

Il Sant'Andrea non dà scampo a un Vesna mai pericoloso. I padroni di casa cambiano marcia nella ripresa, grazie alla spinta dei "sostituti". Ora c'è la Sangiorgina. Tra i carsolini si salva l'estremo Carli


Mario Campaner (allenatore del Sant'Andrea San Vito): “Abbiamo avuto un buon controllo complessivo della partita e la difesa si è ben comportata. Però nel primo tempo non c'è stata molto qualità negli appoggi e nello sviluppo del gioco, tanto che si era sullo 0-0 all'intervallo. Nella ripresa siamo cresciuti grazie ai cambi, perciò un plauso a Paul, Saule, Suran, Barnobi e Moriones. Ora avremo la Sangiorgina fuori casa, una partita ostica e questi tre ultimi punti non serviranno se non andremo a far punti fuori. Già con l'Aquileia abbiamo fatto bene in trasferta, per quanto non sia arrivato il risultato. I ragazzi dovranno dimostrare di sapersi adattare al campo grande e in erba e di giocare in Friuli. Perciò più mannaia e meno fioretto”.

Paolo Sarazin (dirigente del Vesna): “E' stato un disastro, non abbiamo tirato in porta e c'è da preoccuparsi. Per fortuna il nostro Carli, che non è un portiere da Prima categoria, ha fatto cinque-sei parate importanti ed è stato l'unico a salvarsi veramente. In coppa Regione avevamo perso 4-0 con il Sant'Andrea, ma almeno avevamo tirato e il loro Daris aveva fatto tre miracoli. In questa gara invece c'è stato un passo indietro. La difesa è stata in difficoltà, il centrocampo non l'ha protetta bene e non è riuscito a costruire e di consuenza non siamo stati pericolosi. Sì, avevamo solo due dei titolari disponibili in difesa tra squalifiche, infortuni e un lutto familiare, tanto che Matteo Leghissa ha dovuto esordire pur non avendo i 90'. Però abbiamo una rosa di 26 elementi e perciò i numeri ci sono in ogni caso. Al primo allenamento parleremo a quattr'occhi, bisogna capire chi ha veramente voglia e chi no per stabilire chi è utile. Vedremo come andranno questi colloqui”. (Ma. Lau.)



 


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 08/10/2018
 

Altri articoli dalla provincia...


































Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,99531 secondi