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Edizione provinciale di Trieste


TRIESTINA - Pillon: prova di carattere. Di Donato: c'è rammarico

Vincere al 94’ dopo aver visto la sconfitta da vicino è un buon segnale per il tecnico di casa: «Ci da molto morale, aiuta a credere in noi stessi». «Gli episodi ci hanno condannato, dobbiamo reagire subito», il commento del condottiero pesarese

Quando Guido Gomez si è mangiato incredibilmente un gol al 37' della ripresa, la sconfitta per la Triestina sembrava segnata, anche perchè non è stata la miglior prestazione stagionale per i vincitori. E invece “partita finire quando arbitro fischiare tre volte” diceva un certo Vujadin Boskov. Tanto che l'Unione l'ha vinta per 3-2 al 94' e la gioia a fine partita in mezzo al campo ha detto molto sullo spirito di gruppo del team presieduto da Mario Biasin.

Il tecnico rossoalabardato Giuseppe Pillon la commenta così: «Questa vittoria conta moltissimo, è una grande prova di carattere. Nel primo tempo non abbiamo fatto le cose che sappiamo fare. Dopo il gol abbiamo perso un po’ la testa, questo non deve accadere. Nella ripresa con la cattiveria e con il cuore siamo riusciti a ribaltare. Questa vittoria ci dà molto morale, aiuta a credere in noi stessi. Abbiamo preso un gol balordo e siamo andati un o’ in confusione. Abbiamo rischiato di prendere il secondo gol e alla fine è arrivato, poi fra primo e secondo tempo le cose sono cambiate. Abbiamo avuto la fortuna di recuperare subito. Litteri ci ha fatto la grazia di segnare; ogni volta che entra, la mette dentro e poi Giorico ci ha regalato la vittoria».

Tra le fila pesaresi, invece, il tecnico Daniele Di Donato allarga le braccia: «C'è molto rammarico, abbiamo fatto quella che dovevamo, è stata una prova importante contro un avversario dotato di giocatori forti e in uno stadio bellissimo. La stavamo vincendo meritatamente fino a poco dalla fine e poi gli episodi ci hanno condannato. Ne siamo usciti senza neanche un punto dopo che ne avevamo tre in mano fino a pochissimo dalla fine. Dobbiamo reagire subito ora e lavoreremo per farlo». 

Massimo Laudani

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 17/02/2021
 

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