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Edizione provinciale di Trieste


TRIESTINA - Pillon: poco tosti. Montero: frutto del lavoro di tutti

Recita il mea culpa il tecnico degli alabardati: «Non siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto, non dovrà ripetersi». Il condottiero rossoblù: «I ragazzi hanno lavorato bene e i risultati arrivano. Restiamo in corsa per i nostri obiettivi»

La serie C non è un campionato da palati fini. Preso atto di questo e restando in questo “contesto” di consapevolezza, la Triestina si è espressa meglio nel primo tempo senza però trovare il colpo vincente, poi nella ripresa è stata la Sambenedettese a mostrare un'organizzazione e determinazione migliori, meritando alla fine di vincere questo recupero per 1-0.

Tra le fila dei vincitori l'allenatore Paolo Montero commenta: «Sono molto contento di come scendono in campo i ragazzi: non si tratta solo di questa partita, ma anche contro il Matelica hanno offerto una grande prova di carattere, anche se poi il risultato non è stato dalla nostra parte. L’impegno non è mai venuto meno e siamo convinti che la dedizione e il lavoro alla fine ripagano sempre. I complimenti fanno sempre piacere, ma è frutto del lavoro di tutti. Non eravamo scarsi quando abbiamo perso 4-1 con il Sudtirol e non siamo fenomeni ora. L’impegno dei ragazzi non è mai mancato, hanno sempre lavorato bene e alla fine i risultati arrivano. Con questa vittoria continuiamo ad essere in corsa per raggiungere i nostri obiettivi».

Tra gli sconfitti, invece, il tecnico Giuseppe Pillon annota: «Nel secondo tempo abbiamo fatto male, non siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto. Questo mi fa arrabbiare. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, nel primo tempo abbiamo avuto alcune occasioni, ma non le abbiamo sfruttate. Non eravamo tosti come al solito. Questo è un mea culpa che devo fare, dobbiamo capire perché succedono certe cose. A livello agonistico non eravamo quelli che avremmo potuto essere. Non voglio né alibi né scuse, adesso la testa deve andare al Perugia. Quando sarà il momento cruciale certe situazioni non dovranno ripetersi. Stavolta il problema non è stato tattico, ma di atteggiamento». 

Massimo Laudani 


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  Scritto da La Redazione il 07/04/2021
 

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