Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Gorizia


DALLA SALA VAR - Rigore generoso alla Pro Gorizia

Un normale spalla contro spalla valutato da massima punizione per il direttore De Stefanis. Ce ne poteva stare un altro nel finale per la Virtus Corno. L'arbitro risulta non sempre coerente con le proprie decisioni

https://i.imgur.com/nLMdUlo.jpg

Arbitro: Roberto De Stefanis sez. Udine 5.5 (AA1: Matteo Prandin sez. Gradisca; AA2 Piero Mansutti sez. Basso Friuli). Non convince la direzione del fischietto friulano, non sempre in coerenza nelle sue decisioni, alle volte affrettate, altre senza intervento. Mancano un paio di cartellini, molti dubbi sul rigore concesso alla Pro Gorizia, forse ce n’era un altro per la Virtus Corno.

I casi sotto la lente con l’ausilio tecnico di Fabrizio Recchia.

4’: Pillon, lanciato in profondità da Catania, entra in area e viene a contatto, spalla contro spalla, con Dorigo e l’attaccante di casa finisce a terra. L’arbitro indica il dischetto ma la decisione appare quantomeno generosa. Il contatto è un normale spalla contro spalla ed è curioso come il più possente attaccante possa stramazzare a terra nella sportellata con un ragazzo del 2002. Esperienza forse, ma l’episodio non è da calcio di rigore. In ogni caso Pillon trasforma.

25’: è regolare il gol della Virtus Corno; quando Kanapari offre il pallone a Manneh, questo parte da posizione regolare, tenuto in gioco da due difensori della Pro Gorizia, Luca Piscopo e Klun.

5’st: proteste della Pro Gorizia quando il pallone calciato con forza da Specogna incoccia il braccio di un avversario appena dentro l’area. la distanza non è ravvicinata ma in questo caso è il pallone che va incontro al braccio e non viceversa, per cui comproviamo la decisione di De Stefanis di lasciar correre.

46’st: grosso rischio per la Pro Gorizia quando Manneh, spalle alla porta, viene spinto un paio di metri dentro l’area da tergo e finisce a terra. L’arbitro era abbastanza vicino e non ha ritenuto di dover concedere il rigore che non sarebbe stato un errore concederlo, visto quello assegnato all’inizio.         

Claudio Mariani


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 12/01/2020
 

Altri articoli dalla provincia...






MLADOST - Andrea Cossar al volante

Cambio della guardia ai vertici societari del Mladost con le dimissioni per motivi personali di Nordio Gergolet, al suo posto sullo scranno di comando siede ora ...leggi
02/07/2020





LND - Serie D e C femminile maglie personalizzate

I numeri di maglia personalizzati nei dilettanti sono già autorizzati ma finora si limitavano appunto a mantenere quel determinato numero scelto per tutta la stagione. Dalla prossima, e solo per la serie D, oltre al...leggi
29/06/2020

GRADESE - Novati rimane

Alla Gradese i “mamoli”: è il pensiero del diesse dei lagunari Christian Ghirardo, intento ad organizzare una squadra di una cittadina che vive molto sull’apporto degli sponsor e c...leggi
29/06/2020



IPOTESI 1 - Eccellenza, 20 squadre o due gironi?

Avere un girone unico di 20 squadre è intrigante e molto competitivo, ma allo stesso momento dispendioso in fatto di un maggior numero di gare e relativi costi, considerando anche alcuni turni infrasettimanali. Al momento le indicaz...leggi
28/06/2020




Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,45871 secondi