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Edizione provinciale di Udine


UDINESE - Musso: che brutto senza tifosi

Il portiere bianconero, entrato nel mirino di grossi club, comunque convinto dell’apporto dei fans. “So che ci sosterranno. In Friuli sto benissimo, questo è un top club. Gotti grande studioso di calcio. L’intervento più bello? Il rigore parato allo scadere contro la Spal”

Parecchio affollamento, sulla piattaforma Zoom, oggi pomeriggio. Impegnato a rispondere alle domande dei tifosi dell’Udinese c’era, infatti, Juan Musso, il portiere argentino dal rendimento costante che, sulle orme di un certo Samir Handanovic, sembra destinato (magari non subito) a spiccare il volo verso club di alto lignaggio.

“Io penso comunque a dare il massimo per l’Udinese, perché è la squadra che mi ha dato la possibilità di giocare in serie A - precisa l’ex Racing Club de Avellaneda - una società seria, organizzata, con un bello stadio e una tifoseria molto presente. Credo proprio di far parte di un top club.”

Siete appena usciti dal tunnel dalla quarantena…
“A casa non è stato facile trovare le giuste motivazioni per allenarsi, ma ce l’ho messa tutta e la condizione è buona. E sono rimasto stupito di come i miei compagni siano arrivati in forma alla ripresa degli allenamenti.”

Reazione alla notizia della sospensione del campionato?
“Di tristezza, perché il virus si stava espandendo in tutto il mondo. Anche se non mi aspettavo un interruzione cosi improvvisa. Poi però mi sono subito dato da fare, per quanto ci era concesso, allenandomi al meglio.”

Cosa ti è mancato maggiormente in ultimi due mesi?
“Le partite. Soprattutto quelle alla “Dacia Arena” dove, il sostegno di famiglia e tifosi ti spinge ancora di più a cercare di fare risultato.”

La prospettiva è però quella di chiudere i cancelli del stadi. Per un bel po’.
“Come calciatore non vedo l’ora di tornare, ma giocare senza pubblico non è bello. Sappiamo comunque che i tifosi ci sosterranno in ogni modo: speriamo di ripagarli con delle gioie in questo momento cosi duro per tutti.”

Il rapporto con mister Gotti?
“Sono contento che sia lui il nostro allenatore. E’ un grande studioso di calcio, ha idee chiare e conosce benissimo la serie A. Tutta la squadra gli vuole bene.”

Alle tue spalle scalpita Nicolas…
“E’ un portiere tecnicamente forte, che ti spinge a dare sempre il massimo. Ed è stimato da tutto lo spogliatoio.”

De Paul il migliore amico.
“Con Rodrigo, argentino come me, avevo un ottima intesa ancora prima di arrivare a Udine. Ma tutti i compagni sono bravi ragazzi, Anche se con alcuni, magari per “colpa” della lingua, è più difficile avere un rapporto.”

Un portiere è scaramantico?
“Io un po’ lo sono. Mi è infatti capitato di buttare via dei guanti dopo qualche gol subito. Poi mi piace ascoltare la stessa musica prima di una partita.”

L’intervento più bello dell’attuale stagione?
“Senza dubbio il rigore parato alla Spal (tiratore Petagna, ndr) al 95’: non meritavamo di perdere.”


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  Scritto da La Redazione il 21/05/2020
 

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