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Edizione provinciale di Udine


CJARLINS MUZANE - Tranquilli, ci pensa Alessio Forestan

Intervista al ventiduenne esterno vicentino, che in un anno in Friuli ha già segnato 8 gol e ha conquistato i tifosi: "Cosa voglio fare da grande? Il calciatore! Il campionato? Non c'è un Trento, può ancora succedere di tutto e noi dobbiamo crederci"

Nel giro di un anno solare Alessio Forestan, vicentino classe 2000, ha conquistato il Cjarlins Muzane e i suoi tifosi. Per i gol segnati, certo, ma anche per la generosità gettata a piene mani sul terreno di gioco, sul quale Alessio scarica energie e vivalità di un giovane che insegue il sogno e, insieme, l'obiettivo di diventare qualcuno nel mondo del calcio. Poi, sicuramente, hanno un peso specifico davvero notevole le 8 reti firmate nelle 34 gare disputate con gli aranciocelesti nel 2021. Trattasi di un bottino sorprendente per chi era arrivato a Carlino per ricoprire il ruolo di terzino destro, magari d'assalto, ma pur sempre terzino e, quindi, difensore. E invece il "nostro" ha dimostrato di saperci fare nell'area di rigore e dintorni avversaria, tanto da ritagliarsi anche la fama di "talismano" o "uomo della provvidenza". Le cose si mettono male o c'è bisogno di buttarla dentro? Si pensa Forestan. Tre i gol firmati nella passata stagione, addirittura 5 in quella che riprenderà domenica, quando al Della Ricca di Carlino, privato dei tifosi, arriverà la mina vagante Caldiero Terme
E Forestan è pronto a dare il suo contributo.

Forestan, non è che di questo passo Massimiliano Moras la proporrà da punta vera e propria?
"No, non credo proprio, mi trovo a mio agio agendo come mezz'ala o esterno di centrocampo. Nelle giovanili giocavo basso, e anche quando sono arrivato a Carlino ho iniziato da terzino. Ma più avanti credo di rendere meglio e di sfruttare così gli inserimenti offensivi, favoriti dalla bravura dei compagni che mi pescano con precisione e tempi giusti, permettendomi di concludere in porta".

Al Cjarlins Muzane come si trova?
"Bene, molto bene. Abito con Ndoj e Dall'Ara, ma è l'intero gruppo ad essere amalgamato, merito dai senatori che hanno sempre cercato di aiutare i giovani, e dei giovani che, credo, stanno dando il loro positivo contributo in campo e fuori. Non ci sono divisioni tra di noi, e questo è sicuramente uno dei nostri punti di forza". 

Era più valido il Cjarlins di Princivalli o lo è quello di Moras?
"A fine campionato tireremo le somme e potremo esprimere un giudizio corroborato dai risultati. Sicuramente giochiamo in maniera diversa dall'anno scorso e la mia idea è che il Cjarlins attuale sia più tecnico e giochi di più la palla rispetto al precedente che probabilmente esprimeva una maggiore fisicità". 

L'impressione è che vi sia mancato non molto, ma sempre qualcosina, per compiere il famoso salto di qualità?
"E' proprio così. Se rivedo nella mente le partite giocate prima della sosta, mi viene l'amaro in bocca perché avremmo potuto tranquillamente avere 7-8 punti in più. Dobbiamo sforzarci di stare ancora maggiormente attenti ai dettagli e, soprattutto, smetterla di regalare gol alle squadre avversarie, che in questa categoria ti castigano".  

Che campionato è quello che riparte domenica?
"Un campionato apertissimo. Manca la squadra dominatrice tipo Trento, secondo me l'Arzignano non lo è. Questo mi fa ritenere che i giochi siano completamente aperti e che possa ancora succedere di tutto, a maggior ragione in un quadro condizionato dalla pandemia. Ecco perché noi dobbiamo crederci anche per l'obiettivo più importante".

Al Legnago lei conquistò la promozione in C. Perché non rimase con i biancocelesti?
"A fine stagione ci fu qualche problemino e, tra l'altro, quando venne fuori che la società saliva tra i professionisti al posto del Campodarsego il sottoscritto già non c'era più". 

Cosa vuole fare da grande Alessio Forestan?
"Il calciatore! So che è difficile, ma io sono uno che lotta, che combatte. Inoltre punto a laurearmi in Economia e Commercio. Il calcio? A Vicenza il calcio è ancora più che altrove lo sport di riferimento. In famiglia anche mio papà ha giocato, seppur non a livelli particolari. Giocare a calcio, insomma, è normale".

Al Cjarlins la maglia da titolare deve conquistarsela ogni settimana. E' un problema per lei?
"No, è uno stimolo, ci alleniamo intensamente e allenarsi con giocatori bravi come i miei compagni di squadra aiuta a migliorarsi. Ecco, so che devo migliorare, poi se posso giocare la domenica tutti i 90' bene, ma se entro a 10' dalla fine cerco con tutte le forze di dare il mio contributo". 

Alessio Forestan in campo è un combattente. E fuori?
"Sono vivace, se c'è da divertirsi non mi tiro indietro. Fidanzato? Attualmente no".  


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 20/01/2022
 

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