Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Tolmezzo


ALLIEVI - Mauro D'Agostina: "Rimpianti? Qualcuno sì"

Il tecnico degli allievi del Tarvisio ripercorre la stagione da poco conclusa tra alti e bassi. Rosa ristretta e difficoltà a reperire giovani da fuori paese. E se quel ricorso fosse partito... Dai Primi Calci ai Giovanissimi il settore giovanile tarvisiano è florido e fucina di buoni giocatori. Un esempio Davide Terroni, già nel giro della prima squadra. Il tecnico sul suo futuro: “Penso di smettere, ne riparleremo più avanti ma resto nel direttivo”

Il torneo Allievi del Carnico è terminato da un mese e mezzo con la vittoria della Velox Paularo, i giocatori sono impegnati con gli studi e, alcuni, con gli sport invernali, ma le società stanno già pianificando la prossima stagione. La stanno imbastendo a Tarvisio e a parlarci è l’allenatore della squadra allievi Mauro D’Agostina, riavvolgendo il nastro della stagione andata in archivio: “Sono rimasto soddisfatto a metà, non ho riscontrato un impegno al massimo delle possibilità da parte dei ragazzi e la rosa era piuttosto corta. Spesso sono stato costretto a ricorrere ad alcuni giovanissimi e diversi del mio gruppo, alla domenica, venivano utilizzati in prima squadra. Purtroppo Tarvisio è una zona, calcisticamente parlando, particolare, siamo fuori dal giro del calcio, dobbiamo puntare solo sui nostri ragazzi. Il regolamento del torneo allievi consente di avere fino a 10 prestiti, ma noi dove li troviamo? La società più vicina è la Pontebbana e anche loro hanno la stessa categoria, per cui i ragazzi se li tengono giustamente. Improponibile che un giovane venga da Tolmezzo a giocare qui da noi. In futuro magari potremo tentare una collaborazione con la Pontebbana, tutto dipenderà dai numeri a disposizione”.

- Tarvisio ha sempre avuto un valido settore giovanile che sforna ragazzi per le prime squadre e ne è un esempio Davide Terroni.
“E’ un ragazzo già entrato nel giro della prima squadra ed è stato spesso utilizzato. Ha buone doti e spero possa ricevere grandi soddisfazioni continuando a giocare a calcio. Il nostro è un florido settore giovanile dai primi calci ai giovanissimi, poi i ragazzi perdono un po’ di interesse nel calcio, attratti da altro, non solo sport. Vogliono divertirsi e noi dobbiamo farli giocare per divertirli. Per quanto riguarda la prima squadra, nell’ultimo direttivo, di cui ne faccio parte, ne abbiamo discusso per portare dei miglioramenti, il tutto guardando con ottimismo”.

- Ha qualche rimpianto rispetto all'ultima stagione?
“Sì, con una rosa più ampia, nell’ordine dei 18-20 ragazzi, qualcosa in più potevamo farlo. Inoltre, nel momento più delicato della stagione, ci è mancato proprio Terroni per quattro partite, squalificato. Proprio con la Velox è stato espulso per proteste dopo aver subito l’ennesimo fallo e da capitano gli è costato quattro giornate. E non avere per un quarto di campionato un giocatore di valore le conseguenze si sono viste. Senza nulla togliere alla Velox, squadra dotata di buoni fuoriquota, aggressiva e che ci tiene molto al calcio. Purtroppo la squadra ha dovuto fare i conti anche con il Giudice sportivo per un altro motivo, ossia l’aver fatto ritardare l’inizio della gara di andata con la Pontebbana, per attendere l’arrivo di un giocatore, con l’assenso dell’arbitro. Il quale non era a conoscenza della riduzione dei tempi d’attesa e così facendo ha iniziato la partita oltre i termini. Da ciò ne è conseguita la non omologazione del derby e la sconfitta a tavolino. Peccato, perché molto probabilmente sarebbe bastato un ricorso per far ammettere l’errore all’arbitro o ai suoi superiori di non averlo avvisato di tale modifica regolamentare".

- E per quel che riguarda il futuro cosa bolle in pentola?
“Volevo smettere di allenare già la stagione scorsa, poi mi son rimboccato le maniche dando una mano alla squadra allievi. Le intenzioni sono di non allenare, pur restando nel direttivo societario. Però so che mi mancherà lo stare in panchina, l’odore degli spogliatoi e del campo. Vedremo, ne riparleremo più avanti”.

https://i.imgur.com/mSBA7n8.jpg

 


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 29/11/2019
 

Altri articoli dalla provincia...



















Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,02083 secondi