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Edizione provinciale di Udine


BASKET A2 - Apu sconfitta pesantemente al Carnera da Rieti

Priva di Clark e Caroti, Udine non riscatta la battuta d’arresto di Casale, rischiando di perdere il secondo posto nella classifica del girone Rosso



APU OWW - REAL SEBASTIANI RIETI 66-89
(21-23; 40-35; 56-64)

APU: Vedovato, M.Alibegovic 19, Cannon 8, Arletti 4, Gaspardo 9, Delia, De Laurentiis 6, Da Ros 7, Marchiaro, Zomero ne, Monaldi 6, Ikangi 7. Allenatore: Vertemati

RIETI: Sarto 20, Petrovic, Piccin 7, Hogue 6, Ancellotti 5, Johnson 21, Raucci 6, Poom 6, Italiano, Nobile 4, Spanghero 14. Allenatore: Rossi

ARBITRI: Maschio, Attard, Bertuccioli.

NOTE: Tiri liberi: Apu 19/29, Rieti 12/18. Tiri da 3 punti: Apu 7/26, Rieti 13/27. Usciti per 5 falli: Arletti, Cannon.

UDINE – Dopo la battuta d’arresto di Casale l’Apu era attesa al riscatto contro Rieti in una gara fondamentale per l’acquisizione del secondo posto nel girone alle spalle di Rieti, nella quale evoluivano i tre ex Nobile, Spanghero e Italiano, con il secondo più degli altri due autore di una prestazione efficace. E’ finita invece con un passivo piuttosto pesante per la formazione di Vertemati, in una gara che pareva mettersi secondo il consueto copione interno, con l’ospite di turno avanti per lunghi tratti e Apu in difficoltà, soprattutto con Delia, che pare sempre più avulso dal contesto bianconero,  a ritornare a galla come un diesel, con gradualità. Ma Udine a -8 (14-22) all’8’ dopo una tripla di Piccin, andava incontro a fasi confuse, mentre Rieti difendeva discretamente, pure se al 5’ il punteggio era pari (30-30) e la formazione di Vertemati andava al riposo sul +5, con Gaspardo a infilare sottomisura sulla sirena. Cifre di metà gara in  sostanziale equilibrio, con l’Apu al 5/10 dalla lunga contro il 4/13 reatino e equilibrio ai rimbalzi (22 Udine, 23 Rieti).

Terza frazione che iniziava però nel segno di Sarto (2 per 3) e Johnson, con Rieti a + 2 (42-44) dopo 3’, in una gara che ad un certo punto pareva segnata a favore dei laziali, con tra le mani il bastone del comando (48-55 al 6’ dopo una schiacciata di Ancellotti e un successiva giravolta sottomisura del centro, poi Raucci consolidava dalla media sul + 11). Spanghero portava Rieti a +13 (48-61), e l’Apu sembrava incapace di trovare una linearità d’azione, affidandosi alle iniziative dei singoli, con le sue percentuali dalla lunga a farsi più precarie (6/18 da 3 dopo 30’). Sarto, alla sua sesta tripla, e Johnson dalla media mantenevano le distanze (58-69 al 4’), con la difesa di Rieti a irretire le conclusioni di Monaldi e Da Ros. Il – 19 (60-79) del 6’ faceva calare nubi grigie sull’Apu, con Johnson a infierire dalla lunga e dalla media e Udine incapace di ritrovare il bandolo della matassa. E il – 23 finale era la conclusione più scontata al termine di una gara che evidenziava, al di là delle assenze di Clark e Caroti, una fase involutiva dei bianconeri.

Edi Fabris       

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 13/04/2024
 

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