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Edizione provinciale di Udine


BASKET - Pedone: Ciao Ramagli. Micalich: Per sempre tifoso Apu

“Duello” a distanza in tv dopo le dimissioni dell’Ad. Il presidente: “Non so ancora perchè se ne sia andato. Allenatore? Abbiamo diverse opzioni”. L’ex: “Il gioco non mi piaceva più. Però, pare che la mia uscita sia stata utile...” Quasi fatta per Mauro gm, ma Zilli firma per Orzinuovi

Il tema è ancora caldissimo. E non potrebbe essere altrimenti. Davide Micalich lascia improvvisamente l’Apu dopo nove anni: il presidente Alessandro Pedone prende atto, ma non si fa certo tagliar fuori. Presso atto dell’irremovibilità dell’ex compagno di viaggio, riparte con Giampaolo Graberi Ad e un nuovo piano operativo. Stasera, intanto, i “duellanti” (che continuano a rimpallarsi reciproca stima…) si sono “affrontati” in tv. Davanti alle telecamere di due emittenti diverse, ovviamente.

IL PRESENTE - “Ribadisco, è stato un fulmine a ciel sereno - ha detto Pedone a Udinese Tv - ho condiviso con Davide una grande passione, lui stesso mi ha contagiato. Era Ad e Gm della società; si è trattato, quindi, di una brutta botta. Chi non lavora non ha contrasti, abbiamo discusso migliaia di volte ma, evidentemente, tra emergenza Covid e questa strana ripartenza, non ci siamo visti. Ho mandato un documento firmato contenente una sorta di attenzione a livello di spesa e 48 ore dopo, invece, mi arriva una mail con le dimissioni: ci sono rimasto proprio male. Ci siamo rivisti e mi dice che non condivide più il progetto: forse si è stancato, magari i tanti fischi del Carnera durante la passata stagione lo hanno infastidito, qualcosa devo pensare possa essere successo…”

Micalich sarebbe stato disposto anche a rilevare il club…
“Avevo un dirigente e un amico. Se questo viene confuso con il diritto di proprietà di un mezzo che ti ho dato in conduzione o ti presenti con i soldi, oppure…Se Pierpaolo Marino va da Pozzo e dice “o tu o io”, che cosa succede? Probabilmente è una frase detta in un momento di impeto…”

Problema di budget?
“Come molti, avremo un taglio del 30 per cento. Cerchiamo di fare programmazione, ora ti sostieni solo con botteghino e mecenatismo. Abbiamo 180 - 190 sponsor e un botteghino importante, ma il problema del prossimo anno sarà: apro, non apro, con quanti posti? Se va tutto bene, un terzo? L’apertura, in termini di ricavi, rappresenta una variabile importantissima: perciò stiamo preparando un pacchetto per affrontare una stagione Covid.”

Novità dirigenziali: Mauro è un’opzione sulla bocca di tutti.
“Lo apprezzo lo stimo, non è un gm classico perché è nato come manager. Un uomo d’azienda, di controllo e verifica, nonchè tifoso dell’Udinese: un uomo “testicolare”, di quelli che piacciono a me. E’ la persona giusta: ma non dobbiamo la gatta che partorisce i gattini ciechi. Ci siamo dati qualche giorno di rfilessione, speriamo di chiudere con lui. A cascata poi, andremo con il resto dell’organizzazione.”

Ma sarà serie A2 o A1?
“Bisognerà capire quanti chiederanno l’autoretrocessione. E Udine è terza nel ranking nel ripescaggio. Con le prime due che hanno già rinunciato….Si gioca sempre per vincere ma, dopo lo tsunami che ci ha colpito, abbiamo la struttura praticamente resettata. Affrontare la A cosi sarebbe preoccupante, però stiamo valutando. Certo, se fosse arrivata la chiamata in altre situazioni, saremmo li…”

La squadra?
“Il capitano Antonutti è stato fantastico ed è benvoluto da tutti. Spero di tenerlo anche per più anni, puoi essere la bandiera del nuovo gruppo di lavoro. Nobile è nostro, è rientrato da un prestito, fa sempre il suo. Zilli ? Mi pace molto, gli devi dare minutaggio, anche se mi pare sia in negoziazione con un altro club (Orzinuovi, ndr). Amato è uno dei migliori play della A2 e potrebbe fare il cambio in A1: ha un biennale pesante, speriamo di trovare la quadra”

L’allenatore 2020/2021 non sarà Ramagli.
“Confermo. L’ho ringraziato per il lavoro, è uomo di un grande spessore umano, ma non rientra più nei nostri programmi. C’è rimasto male, anche se il suo operato non si misura solo con la classifica. Il prossimo coach? Lo annunceremo quando avremo la firma. Ciani, ad esempio, è un allenatore che ho sempre stimato. Non so perché in passato non si mai avvicinato a Udine: mi piacerebbe, anche se non dobbiamo esagerare con la territorialità.”

Boniciolli, invece?
“E’ sempre stato un sogno proibito mio e di Davide. Negli ultimi anni ci è mancata la personalità di squadra: lui potrebbe assicurarla. Ce ne sono comunque altri: Vertemati, Ceccarelli e potrei ascoltare anche Martelossi. Che lo scorso anno ha dovuto gestire una squadra non allestita da lui.”

I tifosi ?
”Abbiamo il dovere sociale di dare delle risposte, soprattutto agli abbonati: spero già nei prossimi giorni. Per spazzare via le voci di una crisi che non esiste. Intanto, se Old Wild West ha confermato il suo appoggio, anche tutti gli altri sponsor sono importanti.”

IL PASSATO -  “Ho sentito tante cattiverie - ha replicato Micalich dal tinello di casa di “Bh tv” - ma ho fatto un “in bocca al lupo” di cuore alla squadra. Sarò sempre il suo...secondo tifoso, anche se non andrò più a vedere le partite per ovvii motivi. Vedo che le mie dimissioni hanno già raggiunto un risultato: hanno dato stimoli e voglia di ripartire. Secondo me il presidente aveva raggiunto un appiattimento, ma con questa mia uscita pare ritrovato energia. Era quello che m auguravo.”

I veri motivi dello strappo?
“C’è un manager” al quale il gioco non piace più, che vuol cambiare atmosfera. Non c’è nient’altro, come ha scritto qualcuno, nessuna “supercazzola”: semplicemente, non era mia intenzione lavorare più con questa società. Nessuna richiesta di aumento di stipendio, volevo soltanto cambiar metodologia”

Cosa farai?
“Nessun jolly, come si dice. Certo, se capiterà un’occasione di fare basket a Udine sarò pronto. Ma sarà per la pallacanestro, mai contro l’Apu. E ora, per favore, non parlate più di me…”

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 05/06/2020
 

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