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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - L'Udinese acciuffa il pari al 92'

Ai bianconeri non sono sufficienti 50 minuti di superiorità numerica per aggiudicarsi la sfida di Bologna. Dopo un primo tempo terminato in svantaggio (1 - 2) e una ripresa all’assalto, la deviazione di Hickey su conclusione di Arslan salva la formazione di Gotti. Ma i dubbi restano

BOLOGNA - UDINESE   2 - 2
Gol: 19’pt Tomiyasu. 34’pt Pereyra, 40’pt Svanberg, 47’st Arslan

BOLOGNA: Da Costa, Tomiyasu, Paz, Danilo, Dijks (31st Hickey), Schouten (32st Vignato), Svanberg, Orsolini (31st Poli), Soriano, Barrow (26st Calabresi), Palacio (39st Rabbi). A disposizione: Breza, Skov Olsen, Amofoli, Baldursson, Kinglsey, Vergani, Khailoti. Allenatore: Mihajlovic.

UDINESE: Musso, Becao, Bonifazi, Samir (32 st Ouwejan), Stryger Larsen (32st Molina), De Paul, Walace (14st Mandragora), Pereyra, Zeegelaar (14st Arslan), Forestieri (33pt Nestorovski), Lasagna. A disposizione: Scuffet, Gasparini, Makengo, Ter Avest, Palumbo, Rigo, De Maio. Allenatore: Gotti.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta. Assistenti: Lo Cicero e Di Gioia. Quarto uomo: Fourneau. Var: Mazzoleni. Avar: Bindoni.

NOTE: gara a porte chiuse. Espulso: 2’st Svanberg (doppio giallo). Ammoniti: Walace, Samir, Svanberg, Schouten, Lasagna, Da Costa. Giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Angoli: 6 - 4 per l’Udinese. Recupero: 1’ + 5’.

BOLOGNA. Un pareggio rimediato al 92’, dopo un secondo tempo in superiorità numerica, contro un Bologna magari futuribile ma, al momento, non certo da prima fascia. Se da un lato fa comodo per ritornare a scuotere la classifica dopo due sconfitte consecutive, dall’altro il punto spremuto dall’Udinese al “Dall Ara” lascia un attimo perplessi. Perché, pur non esistendo la controprova, temiamo che, in 11 contro 11, la formazione di Gotti non avrebbe salvato la pelle. Difesa ancora una volta rivedibile (8 reti incassate nelle ultime 4 gare) e distratta, centrocampo al solito De Paul dipendente e attacco (o quel che resta e, se pure Forestieri dovesse rimanere fuori qualche gara…) beh, stendiamo un velo pietoso. La ripresa - quei 50 minuti accampati nella metà campo del Bologna - poi, sa molto di atipico e semmai sottrae ulteriori attenuanti alla squadra friulana: tanti cross, poca lucidità - magari anche scarsa fortuna in fase conclusiva - e conferma dei limiti di qualche singolo. Insomma, l’Udinese delle sei gare utili sembra aver smarrito lo smalto. Le assenze possono essere un alibi, ma tempo per lavorarci attualmente non c’è: perché si gioca a ritmi da Premier League. Già domenica prossima, infatti, arriverà in Friuli il Napoli.

LA CRONACA. Eppure è parecchio promettente è l’avvio dell’Udinese, che prova a sorprendere il nemico. Minuto 7’: De Paul serve Pereyra che si libera al limite e, da buona posizione, alza sopra la traversa un mancino meritevole di migliore destinazione. Centoventi secondi dopo De Paul fa invece di testa sua: divorati 30 metri di campo, sforna un tiro - cross deviato in angolo dal portiere rossoblu. Esaurite le “fiammatine”, c’è invece un rischio bianconero al 12’. De Paul - contrastato ai limiti del fallo - perde palla dentro la propria area: ne trae beneficio Barrow, che “scalda” Musso. A quarto d’ora Svanberg ci prova da lontano: poco più che una telefonata per il numero uno argentino. Potrebbe sbloccarla invece Orsolini al 17’: gran servizio dello svedese a scavalcare la difesa e conclusione volante dell’esterno che alza troppo la mira. Ma al 19’ il vantaggio dei padroni di casa è realtà. Punizione laterale di Orsolini, stacco di Tomiyasu e palla in rete: tutto molto, troppo scolastico. E la domanda sorge spontanea: che facevano i saltatori bianconeri? Il Bologna insiste e Orsolini cerca il tiro a giro rimediando, però, solo un corner. Valicata la mezzora Gotti è costretto al primo cambio: esce Forestieri ed entra Nestorovski. Non trascorre che un minuto e sgorga il pari: Lasagna mette in mezzo, De Paul impatta con il piattone, ma Da Costa respinge. Sul pallone si avventa Pereyra, che anticipa tutti e insacca. E’ il primo sigillo della seconda era friulana del ”Tucu”. Al 37’ è ancora tempo di Svanberg: il rasoterra viene corretto in angolo da Musso. E non può essere che il centrocampista scandinavo a realizzare il nuovo vantaggio bolognese. Palacio sguscia via al già ammonito Samir e serve Barrow, il quale assiste Svanberg, di passaggio all’altezza del rigore: la conclusione, secca e perentoria, si incastra sotto la traversa.

La ripresa si apre con una buona notizia per i bianconeri: Svanberg, sempre lui, già ammonito nel corso dei primi 45’, commette immediatamente un altro fallo e Ayroldi non può evitare di estrarre il secondo giallo. La gara ovviamente cambia copione mentre, al quarto d’ora, Gotti inserisce Mandragora e Arslan per Walace e Zeegelaar. Aumenta la pressione friulana e al 19’ De Paul si mette in proprio, ma da Costa devia in angolo il rasoterra. L’assedio continua: Nestorovski spara sul portiere, ma si alza (a sproposito) la bandierina dell’assistente. Mihajlovic allora si copre, mettendosi a cinque dietro: Barrow saluta, lasciando spazio a Calabresi. Seguono altre varianti, l’area bolognese è teatro di mischioni epici, mentre Mandragora colpisce il palo (29’) e Nestorovski, pur lottando, non è mai puntuale all’appuntamento con la palla. In pieno recupero (corre il minuto 92), ecco però il meritato pareggio: Arslan butta in area l’ennesima “preghiera”, un pallone deviato nella propria rete da Hickey. La formazione di Gotti non si accontenta e prova a vincerla, ma non c’è più tempo e deve rassegnarsi a tornare a casa con un punticino.

LE PAGELLE. Musso 5,5, Becao 6, Bonifazi 6, Samir 5,5, Stryger Larsen 6, De Paul 6, Walace 5,5, Pereyra 6, Zeegelaar 6, Forestieri sv, Lasagna 5,5, Nestorovski 5,5, Mandragora 6, Arslan 6, Ouwejan sv, Molina sv. Gotti 6 (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 06/01/2021
 

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