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Edizione provinciale di Tolmezzo


DOGNESE - Di Bernardo: vittoria di gruppo, determinazione fondamentale

Il tecnico festeggia la vittoria del campionato Carnico Amatori: “Campionato particolari, a due gironi, e vittoria che abbiamo meritato sul campo”

La Dognese si è laureata campione del campionato Carnico Amatoriale con la vittoria sull’Arta Terme in finale, ai calci di rigore. Soddisfazione e grande gioia da parte di tutta la società, mister Stefano Di Bernardo in primis che racconta la cavalcata trionfale: “La stagione è stata particolare. Siamo stati due anni fermi per il Covid ma abbiamo continuato sempre ad allenarci e ci siamo visti quasi sempre. Quest’estate siamo partiti con tanta voglia, anche perché avendo fatto l’invernale ci conosciamo bene. È stato un campionato particolare, a due gironi, e per una squadra come noi con diverse difficoltà, una volta raggiunto il quarto posto abbiamo fatto un po’ di turnover ed abbiamo fatto lo sprint finale bene, recuperando un po’ di giocatori. Abbiamo fatto un po’ di fatica sotto porta, sbagliando anche le occasioni più banali ma alla fine i valori sono emersi, portandoci a casa un titolo vinto in una finale spettacolare contro l’Arta Terme, avversario molto forte. Penso che il campo ci abbia dato ragione, non abbiamo rubato niente e ci siamo fatti trovare pronti per le partite più importanti della stagione. Siamo arrivati rivisitati come formazione, con una difesa inedita che ha tenuto testa al miglior attacco del campionato in finale. È stata una vittoria di gruppo e da squadra vera. Se si farà il prossimo campionato possiamo sempre migliorarci, aumentando il cinismo sotto porta”.

TORNEO – “Penso che i valori espressi negli scontri ad eliminazione diretta siano stati veritieri. Frequento il Carnico dal 2010 e conosco un po’ di squadre e giocatori, quindi secondo me con fortune e sfortune, meriti e demeriti, ogni volta che vince se l’è meritato”.

GIRONI – “Il Rigolato ha una grande tradizione e giocatori molto forti. Si è dimostrata squadra forte, vincendo l’altro girone e dandoci filo da torcere in semifinale. Anche nel triangolare finale si è vista la loro forza. Sono campionati strutturati come tornei, quindi bisogna avere la squadra giusta, gli uomini giusti ed un po’ di fortuna tra assenze ed altro. Noi siamo arrivati in finale con defezioni fino all’ultimo, quindi è stata una vittoria di gruppo. Anche nella lotteria dei rigori ero consapevole che avremmo vinto”.

PUNTO FORTE – “La determinazione che avevamo, dopo le tre sconfitte consecutive nella parte finale del campionato. Chi era in campo, ma anche chi era fuori ha dato il massimo. Non farò nomi perché ognuno è stato fondamentale. Abbiamo avuto la fortuna di avere tre portieri importanti che si sono divisi minuti fondamentali, quindi l’ampiezza della rosa è stata determinante. I campionati si vincono con la difesa e noi siamo stati la seconda dopo il Paularo, sapevo che avremmo vinto lì. A centrocampo abbiamo avuto qualche defezione ma abbiamo tanti jolly che possono ricoprire più ruoli”.

DEDICA – “In primis a chi mi sopporta a casa. Vivo il calcio in maniera maniacale ed a casa mia sanno le privazioni ed i sacrifici che facciamo per essere il più professionale possibile. La gestione di un campionato estivo non è semplice, ci alleniamo, siamo un gruppo forte ed una società altrettanto attrezzata. Mi sono trovato spesso a fare allenamenti in ventisei giocatori, numeri che la maggior parte delle squadre del Carnico possono solo sognare. Quindi dedico questo successo a tutti, dal presidente Eraldo Battistutti, i dirigenti e tutti i calciatori”.

PROSSIMO ANNO – “Le colonne portanti del Carnico Amatori, Damiani e Dario, hanno rassegnato le dimissioni qualche tempo fa. Vedremo chi si prenderà le responsabilità di organizzare, rimaniamo in attesa e si lavorerà per la prossima stagione”.

FUTURO – “Ho già parlato con il presidente. È chiaro che se dovessi togliermi la responsabilità di allenatore, rimarrei in società con altri ruoli”.

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  Scritto da La Redazione il 05/10/2022
 

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