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Edizione provinciale di Udine


UDINE UNITED - Moretti rilancia: "Il futuro? Sintetico e vivaio"

Valicati gli ottant’anni di vita e i 40 da presidente, la guida del club cittadino non molla la presa. “Unici a vincere il bando per il nuovo campo. E per la prima squadra c’è sempre l’ambizione di salire. Ma quello che davvero conta è il sociale: veder giocare i pulcini mi scalda il cuore”

Ottantuno anni il 24 marzo prossimo, ma Elio Moretti rimane saldamente in sella. Presidente di tutte le fusioni (partendo dai mitici Forti e Liberi sino all’odierna Udine United) da inizio anni ‘80 ai giorni nostri ha ancora qualche missione da portare termine. E la nostra recente “denuncia” relativa alle condizioni estreme in cui versa il terreno del “Capocasale” è il pretesto per una conversazione/chiarimento più ampia con il numero uno del club cittadino.

“Siamo stati gli unici assegnatari, in regione, su 48 domande inoltrate, di un finanziamento di 609 mila euro ottenuto attraverso Sport e Salute per il rifacimento del campo - aggiorna Moretti - e, sapendo della prospettiva del sintetico, avevamo stipulato un contratto con l’ Udinese calcio per ospitare la Primavera durante la stagione 2021/2022: all’epoca era uno dei migliori tappeti della regione. Poi l’interesse dell’ Udinese è venuto meno; inoltre, a causa delle conseguenze legate alla siccità, ci è stato proibito di innaffiare il campo durante i mesi di luglio, agosto e settembre. Successivamente è stata trapiantata erba nobile: che ha ceduto, lasciando il posto a quel poco di storica che rimane. Diciamo inoltre che però, nel frattempo, è stato effettuato un considerevole intervento relativo all’impianto di illuminazione".

Il domani sarà rappresentato, comunque, un sintetico di nuova generazione.

“Siamo in fase di chiusura del contratto. Anche se i costi sono lievitati. E mi è stato chiesto chi è che si farà carico della differenza rispetto alla somma iniziale. Quindi, se il Comune pagherà i 40/50 mila euro previsti, allora tutto ok perchè noi, come Udine United, ne sborseremo 8 mila. Ma se il Comune non lo farà, toccherà provvedere con le mie riserve. Perché, prima di ritirarmi, vorrei portare a termine questo lavoro".

Siete comunque una società solida.

“Abbiamo quasi 20 squadre e ben 6 di pulcini: quando vedo giocare e gioire questi bambini mi si scalda il cuore. Con il Covid non abbiamo neppure perso iscritti, anzi: attualmente siamo sui 300. Ed è anche in virtù del sintetico piccolo, per il quale sto ancora pagando alcune rate dell’investimento iniziale (200 mila euro, ndr), che ci siamo salvati: è stato davvero un grande investimento. Come, ne sono certo, lo sarà il campo a undici".

Intanto, qualche risultato sta arrivando.

“Vantiamo una scuola calcio Elite di terzo grado e, inoltre, le tre formazioni impegnate in ambito regionale, in particolare gli Under 15, si stanno comportando ottimamente".

L’ammiraglia che naviga in Seconda?

“Qualche anno fa abbiamo messo 25 mila euro, trovando soltanto mercenari: si è cosi deciso di cambiare politica. Ora puntiamo quasi esclusivamente sui nostri ragazzi, portandoli dal vivaio in prima squadra. Molto meglio investire 20mila euro su un bravo allenatore, che li formi e contribuisca alla loro crescita".

Ambizioni?

“Siamo distanti solo 6 punti dai play - off. Ho chiesto alla squadra di darsi da fare: c’è ancora qualche mese da lottare, i valori ci sono...”.

Dicono che la società sia in vendita. E che lei non intenda farsi da parte. 

“L’Udine United fa gola a tanti, ma ho firmato contratti, mi sono impegnato a Roma e in Regione: e intendo portare a termine i progetti in essere, per lasciare qualcosa. Quando sarà il momento, se qualcuno sarà davvero interessato, ne parleremo…”.

Nel frattempo uno dei suoi più stretti collaboratori, l’avvocato Roberto Nitto, ha salutato.

“Devo solo dirgli grazie. E’ rimasto con me due anni, mi ha lasciato una bella eredità, con la sua relazione mi ha fatto vincere il bando. Ed ha voluto in cambio le royalties: in sostanza, se un domani faremo il sintetico, avrà una percentuale fino alla scadenza del contratto. Poi è entrato in contatto con l’ Atalanta e la società bergamasca gli ha offerto un lavoro. Sono contento per lui".

Il futuro di Elio Moretti?

“Se il Signore continuerà a darmi forza e salute spero di raccogliere ancora qualche soddisfazione. Fusioni? Ho già indirizzato e aiutato il San Gottardo, anche se gestire una società non è per nulla facile. Aggiungo però che che, se non fossi esposto con i debiti, forse avrei già mollato…”. (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 16/03/2023
 

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