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Edizione provinciale di Udine


IL PERSONAGGIO - Belleri, stagione da 23 gol. Senza espulsioni

Dopo aver rimediato cinque anni di squalifica, Davide non ha rinunciato al pallone: promozione nella Prima categoria del Collinare con gli amici del Real Sella. Un pensiero per Manuel Ottogalli e l'assenza nella personalissima collezione del "cartellino verde"

Il cattivone non ha perso il vizio di segnare. Il cattivone (si fa per dire) è Davide Belleri, attaccante di valore reduce da una stagione tremenda, tra retrocessione del suo Palazzolo, vagonata cartellini di gialli subita a ritmi record e, infine, la maxi squalifica di cinque anni rimediata quando tutta la rabbia e la frustrazione accumulate in mese e mese ha preso fuoco...
Ci ha messo del suo, Belleri, carattere fumantino; ma la categoria arbitrale non gli ha certamente reso facile la vita, né fatto sconti. 
Quello che è stato è stato, ed è bello vedere che il goleador ha comunque tenuto fede alla passione per il cuoio: Davide Belleri, insieme agli amici del Real Sella, è stato infatti protagonista di un campionato esemplare che ha permesso alla squadra di conquistare la promozione in Prima categoria nel campionato del Collinare. 
Belleri, quanti gol ha segnato?
"Ne ho realizzati 23 in 17 gare disputate; e manca ancora una partita alla fine dell'avventura. Il bottino è buono, ma poteva anche essere migliore tenuto conto, ad esempio, che mi sono fatto parare tre rigori. Quello che conta è che la squadra abbia raggiunto il suo obiettivo e che ci siamo divertiti un sacco". 
Come si è trovato nel calcio amatoriale?
"Bene, era una scelta che avevo già programmato di compiere almeno per una stagione. Poi è arrivata la maxi-squalifica... Il campionato è tosto, la regola dei due punti a vittoria condiziona non poco l'atteggiamento delle varie formazioni, le partite sono state sempre molto tirate".
Questo Real Sella com'è?
"E' una società giovane, nata 7-8 anni fa, quando giocavo nel Rivignano. Il gruppo è formato da giovani che prima di tutto sono degli amici".
Che tipo di rapporto ha avuto con gli arbitri del Collinare?
"Tutto è filato via tranquillo. C'è il direttore di gara più dialogante, e c'è quello poco disponibile se non arrogante. Comunque, non sono mai stato espulso e ho preso in tutto cinque ammonizioni, quasi sempre per simulazione". 
Dunque, nella sua collezione di rossi e gialli manca il cartellino verde, prerogativa del Collinare?
"Sì, il verde non l'ho mai preso, e non ne sento la mancanza...". 
Nonostante la sua assenza, i rapporti tra calciatori e ufficiali di gara non è che siano stati troppo tranquilli...
"Ho seguito, ho seguito. In particolare mi ha colpito quello che è accaduto a Manuel Ottogalli. Fatti del genere dimostrano semplicemente che c'è qualcosa che non funziona e che si è incrinato". 
Il suo Palazzolo è in corsa per il salto in Prima: contento?
"Naturalmente sì: ho seguito alcune partite dei viola, in particolare quelle contro Maranese e Pertegada. Mancano due gare alla fine della stagione regolare, bisogna tener duro e portare a casa la promozione".
Buona Pasqua, cattivone...
"Buona Pasqua a tutti, anche a chi mi ha criticato e giudicato in un certo modo".  (al.ma.)

@RIPRODUZIONE RISERVATA

http://i.imgur.com/zDiW1nP.jpg


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  Scritto da La Redazione il 15/04/2017
 

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