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Edizione provinciale di Udine


SERIE D - Capolavoro del Cjarlins a Porto Tolle. Kabine torna cecchino

La squadra friulana sbanca il Cavallari dove nessuno prima di oggi era riuscito a conquistare i tre punti. Decide il bomber su rigore, conquistato con mestiere da Smrtnik. Calligaro non corre rischi



DELTA PORTO TOLLE - CJARLINS MUZANE 0-1

Gol: al 75' Kabine (rig.)

DELTA PORTO TOLLE: Pigozzo, Gurini, Koliatko, Meucci (78’ Radoi), Tarantino, Sirigu (66’ Boscolo Bisto), Sarr (67’ Pandiani), Malagò, Traini (82’ Gherardi), Sottovia, Nobile. Allenatore: Gianluca Zattarin. A disposizione: Adorni, Boccafoglia, Turea, Anarfi.   

CJARLINS MUZANE: Calligaro, Zuliani, Facchinutti, Pisani, Tonizzo, Parpinel, Migliorini, Del Piccolo (69’ Pez), Smrtnik, Kabine (83’ Spetic), Bussi. AllenatoreStefano De Agostini. A disposizione: Scordino, Zavan, Cudicio, Mantovani, Ruffo, Dussi, Moras.

ARBITRO: Diop di Treviglio. Assistenti: Persichini e Sinigh, entrambi della sezione di Macerata.

NOTE: Ammoniti: Pisani, Facchinutti, Gurini. Espulso Koliatko per doppia ammonizione. Spettatori 320 circa, campo in non buone condizioni. Il tecnico del Cjarlins Muzane, Stefano De Agostini, ha accusato un malore dopo 20' di gara. 

PORTO TOLLE - Uno, cento, mille Cjarlins Muzane. La squadra di Stefano De Agostini riesce sempre a sorprendere, in un senso o nell'altro. Oggi i ragazzi di patron Zanutta sono andati a espugnare lo stadio Cavallari di Porto Tolle, roccaforte del blasonato Delta, che fin qui in casa non aveva mai perso. Impresa dunque, e doppia, perché per la terza volta in stagione il Cjarlins Muzane ha concluso un match senza subire gol. Talché ha fruttato tre punti importantissimi il rigore trasformato da Kabine al minuto 30' della ripresa. Kabine, quindi, dopo l'errore dal dischetto di domenica scorsa, si è riscattato, mandando il pallone da una parte (nell'angolino di sinistra) e l'estremo Pigozzo dall'altra, verso destra. 
La prestazione dell'undici friulano, privo di Politti e con Migliorini e Del Piccolo a centrocampo insieme a Tonizzo, è stata da squadra matura, compatta, attenta, determinata, consapevole che contro il Delta ogni errore sarebbe potuto risultare fatale. Insomma, quello visto all'opera a Porto Tolle è stato un Cjarlins per certi aspetti inedito, a testimoniare degli sforzi compiuti per crescere e trovare la quadratura del cerchio, oltre al potenziale di un gruppo che poco o nulla ha da invidiare agli squadroni (veri o presunti) del campionato. 
La partita è stata condizionata dalle pessime condizioni del terreno di gioco, gibboso e traditore, con conseguenti difficoltà ad addomesticare il pallone e, soprattutto, i rimbalzi dello stesso. Ne paga le conseguenze in particolare la formazione di casa, che dispone di giocatori assai tecnici, penalizzati quindi dal dover disputare le gare interne su quel prato che è un pugno nell'occhio per una realtà così organizzata ed ambiziosa. 
Il primo tempo non ha regalato spunti di rilievo, con le due compagini attente a non scoprirsi e a non innescare i micidiali punteros schierati da entrambe le compagini. Il Delta stuzzica Calligaro con qualche traversone e calcio d'angolo, ma Angelo si dimostra sicuro in ogni situazione. Sull'altro fronte vanno al tiro Smrtnik e Kabine, ma si tratta di conclusioni telefonate. 
Nella ripresa cresce la squadra di De Agostini e Max Moras, che in un paio di situazioni punge, con Smrtnik e con Bussi. I padroni di casa si fanno vivi in una circostanza, ma Calligaro è attento e reattivo. La svolta giunge al 30', quando in contropiede Smrtnik si fionda all'arrembaggio in velocità e, strattonato da un difensore, appena entrato in area cade: per l'arbitro è rigore, un rigore conquistato con mestiere dall'attaccante del Cjarlins. Dal dischetto Kabine non perdona. Ci si attenderebbe la reazione del Delta, che invece evapora come neve al sole. E sono gli ospiti a farsi ancora più intraprendenti, sfiorando il raddoppia prima con Moras (conclusione parata) e poi con Pez, il quale, innescato da Spetic, conclude da buona posizione troppo centralmente. Ma stavolta in agguato non c'è nessuna beffa, nessuna sofferenza aggiuntiva e nessun colpo di scena. Bravo Cjarlins Muzane, questa è una vittoria che vale doppio. 



 


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  Scritto da La Redazione il 10/02/2019
 

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