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Edizione provinciale di Udine


IL PERSONAGGIO - Bierhoff: "Avessimo avuto questo stadio..."

In occasione dell’Europeo Under 21, a 17 anni dall’ultima volta, il bomber tedesco è tornato a Udine. Ha incontrato Calori, Poggi e il presidente Pozzo. “Lo stadio “Friuli” è bellissimo, ci fosse stato ai nostri tempi, magari…L’Udinese? Spero faccia meglio del dodicesimo posto”



Non ha ricevuto che gli onori che avrebbe meritato (una “conferenzina” stampa dedicata, no?) e che sono stati riservati ad altre icone della storia bianconera. D’accordo, Zico era un’altra cosa, ma i testi raccontano che solo nel triennio (1995/1998, 57 gol in 86 partite) targato Oliver Bierhoff l’Udinese cominciò a smarcarsi dallo storico ruolo di provinciale, per bussare alla porta dei salotti buoni del calcio italiano. Al seguito dell’ Under 21, guidata in semifinale (per ora) e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 dal suo amico Stefan Kuntz, l’attuale responsabile di tutte le squadre nazionali (anche femminili) del suo paese è tornato a Udine dopo 17 anni di assenza. L’ultima volta indossò la maglia del Chievo, ultima stazione della carriera di giocatore.

“Ritornare a Udine significa riassaporare tante emozioni - ha detto un Bierhoff sempre in gran spolvero - ho ritrovato tante facce amiche e visto il nuovo stadio, che visitavo per la prima volta.”

Impressioni?
“Bellissimo, non per niente ospita spesso manifestazioni ad alto livello. Credo che se, ai nostri tempi, avessimo avuto un impianto come questo, avremmo potuto puntare a qualcosa di molto, molto importante…”

Hai rivisto Giampaolo Pozzo.
“Il presidente che, con coraggio e intuito mi pescò all’Ascoli nell’estate nel 1995. Solo un anno dopo ero campione d’Europa…Gli ho augurato di prendersi ancora tante soddisfazioni.”

Tra i vecchi compagni ?
“Poggi e Calori, il mio capitano. Con loro ho fatto un giro in centro e sono anche riuscito a prendere un aperitivo.”

L’Udinese non se la sta passando benissimo.
“Sono periodi che càpitano. Bisognerebbe pescare nuovi talenti, ma è sempre più difficile, perchè tutte le società sono ormai molto attive. So che è ritornato Pierpaolo Marino, speriamo si possa fare meglio del dodicesimo posto dell’ultimo campionato…”

Un saluto ai tifosi?
“Certamente. Mi hanno voluto bene, come io ne voglio a loro. Ci rivediamo presto, spero.” Potrebbe accadere già domenica prossima 30 giugno se, come da previsione, la Germania sarà di nuovo di scena al “Friuli” in occasione della finale…

Roberto Zanitti




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  Scritto da La Redazione il 24/06/2019
 

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