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Edizione provinciale di Udine


BRIAN LIGNANO - Berti: lascio con orgoglio e riconoscenza ma...

Il direttore sportivo gialloblu ufficializza l’addio, dopo un percorso indimenticabile che ha portato la realtà di Precenicco ai vertici regionali: "Sarò sempre legato ai colori biancocelesti"

Cinque anni, tanto è durata l’intensa storia d’amore tra Fabio Berti e il Brian, nell’ultima stagione ridenominato Brian Lignano. Per il direttore sportivo è giunto il momento dei saluti, accompagnato da un grande senso di rammarico per non essere riuscito a portare a termine l’ultima stagione. Berti lascia un segno importante nella storia biancoceleste, culminata con lo spareggio nazionale perso contro la Tritium e verrà ricordato per aver portato i precenicchesi ai vertici del calcio regionale. Nel giorno del suo quarantunesimo compleanno e ad un anno esatto dall’ultimo gol segnato in casa da Stiso (prima della fusione) nello spareggio con il Pozzonovo, arriva il commiato.
“Sono stati cinque anni belli, intensi e di crescita costante in una grande società, una realtà di tutto rispetto che negli ultimi anni è in ascesa. Voglio ringraziare soprattutto il presidente Zeno Roma per la fiducia, per aver condiviso e accettato la sfida di una gestione sportiva diversa da come siamo abituati, E’ stato un percorso che porterò nel cuore per sempre, così come i colori biancocelesti. Ho il rammarico per non aver potuto chiudere la mia esperienza con il salto in Serie D, ma ci abbiamo provato fino alla sospensione ed eravamo ancora in corsa“.

Si sussurrà che i rapporti si siano incrinati dopo la fusione con il Lignano?
"La scorsa estate Scudeller, presidente dei gabbiani, ci chiese di accorpare il Lignano al Brian per sollevarlo dalle incombenze e per una sua carenza di stimoli. Non si trattava di una vera fusione, nel termine letterale della parola, ma di un modello esistente come quello del Brian al quale aggiungere il nome Lignano. Questo percorso avrebbe riguardato prima squadra e Under 19, mentre il settore giovanile sarebbe stato gestito territorialmente dal Lignano. Ho notato con piacere che nel corso dell’anno gli stimoli si siano rigenerati al punto di insediarsi come direttore sportivo per il prossimo futuro”.

Quest’anno ha subito molti attacchi, può essere il momento di togliersi qualche sassolino dalla scarpa?
“Non voglio alimentare polemiche con nessuno, tanto meno con il Brian o con alcuni organi di stampa, ma per difendere la mia persona mi preme sottolineare che nel corso di questi cinque anni abbiamo tenuto una linea che non ho mai voluto stravolgere, neanche l’estate scorsa di fronte a proposte giunte ad alcuni nostri importanti giocatori. Credo che una società è forte quando, definito un modello gestionale, non abbandona il proprio credo per opportunismo. Mi spiace davvero non aver potuto terminare il campionato perché ho la certezza che ci saremmo divertiti fino alla fine. Questo è un grande rammarico”.

Dopo questo percorso dove la rivedremo?
“Ci sono alcune soluzioni all’orizzonte, ma ancora embrionali. Ho alcune idee sul futuro post Covid-19, per una ripartenza programmata e innovativa, tenendo conto dei problemi a cui andranno incontro le società".


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  Scritto da La Redazione il 27/05/2020
 

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