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IL PERSONAGGIO - Piscopo: fulmine a ciel sereno, addio con lacrima

L'esperto difensore non è stato riconfermato dalla Pro Gorizia: "Voglio una squadra seria" e cerca un progetto ambizioso: "Priorità all'Eccellenza ma la categoria spesso lascia il tempo che trova"

Il rapporto tra Luca Piscopo e la Pro Gorizia può dichiararsi ufficialmente chiuso. L'arcigno difensore ex Triestina ci ha raccontato la fine di questa avventura, per lui del tutto inaspettata, dopo il colloquio con dirigenza e staff biancazzurro. Ha militato nella squadra della sua città natale per due stagioni e mezzo, indossando anche la fascia di capitano e vincendo un campionato di Promozione. La sua estate si preannuncia caldissima, alla ricerca di un progetto ambizioso che possa soddisfarlo.

CARRIERA - "Il mio percorso è iniziato a Udine dove ho fatto tutte le trafile delle giovanili. Dopo gli anni in Primavera non ho fatto il salto di qualità e sono finito nei Dilettanti, con l'Itala San Marco che mi diede la possibilità di vincere il campionato di Serie D. Lì ho fatto due anni tra i professionisti per poi passare alla Giacomense, sempre in C2, dove c'era l'attuale proprietà della Spal e Gradisca. Successivamente il mio percorso calcistico mi ha portato a Trieste, anni tribolati ma che mi hanno lasciato comunque dei bei ricordi ed infine il Lumignacco in Eccellenza, il Cjarlins in D e la Pro Gorizia".

TRIESTINA - "Arrivai in un momento difficile del calcio triestino perchè ripartirono dall'Eccellenza dopo vari problemi societari. Eravamo una buonissima squadra ma trovammo davanti a noi una squadra più preparata, con un attacco formidabile formato dai miei amici Acampora e Rocco, da un mister preparatissimo che era Zoratti e quindi riuscirono ad avere la meglio su di noi. Ricordo comunque con piacere tutto l'ambiente che mi hanno fatto passare dei bei momenti che porterò per sempre con me. Il calore della gente e del gruppo sono cose che ti porti nel cuore per sempre".

PRO GORIZIA - "Una ventina di giorni fa sono stato contattato dal responsabile Valdiserra con cui ho avuto un colloquio, insieme a Bonanno e mister Franti. Mi hanno parlato di un progetto ambizioso del quale purtroppo, o per fortuna, non farò parte. E' stato un fulmine a ciel sereno perchè avevo sposato questo progetto due anni e mezzo fa ma ora le strade si dividono a malincuore".

https://i.imgur.com/ZOctUAV.jpg

FUTURO - "Chi mi conosce sa che sono un ragazzo molto ambizioso ed autocritica, ma con tanta voglia di fare le cose in modo professionale. Sto cercando una società seria per cercare di migliorarmi sempre, questo è il mio punto di partenza. Qualche squadra mi ha già chiamato, valuterò. Voglio resettare tutto perchè ci sono state situazioni inaspettate e non avrei mai pensato di dover affrontare il calciomercato in prima persona. Ero convinto di rimanere a Gorizia. Dò la priorità all'Eccellenza ma senza un progetto serio la categoria lascia il tempo che trova. Sono carico, voglio trovare il riscatto dopo questa batosta. Il campionato è stato sicuramente sotto tono ma nel calcio ci sono tante incognite. Voglio rimettermi in gioco e di fare un campionato di vertice".

CARATTERISTICHE - "Sono un centrale difensivo, ho giocato solo un anno in C da terzino ma è stata solo una breve parentesi. Mi piace dirigere la difesa".

PASSATA STAGIONE - "Ho visto una squadra molto preparata: il Brian Lignano. Venne in casa nostra impostando il gioco con una forte identità di squadra e grande organizzazione. Ho un bel ricordo anche del Torviscosa che aveva uno strapotere fisico che surclassava tutte le altre. La Manzanese non mi ha sorpreso perchè era risaputo che avessero organizzato il campionato sulla vittoria. Sono partiti in sordina, nascondendo un po' i loro piani, ma una volta preso mister Rossitto hanno fatto capire a tutti che ruolo avrebbero avuto e l'hanno confermato sul campo".

VITTORIA A GORIZIA - "Abbiamo centrato il nostro obiettivo principale, con una squadra molto più forte di tutte le altre. Di questi due anni e mezzo a Gorizia porterò nel cuore lo spessore umano che ho trovato nello staff tecnico ed in tutti i miei compagni. Non nascondo che al momento dei saluti è scesa una lacrima perchè abbiamo condiviso momenti unici, sono molto emotivo e di conseguenza mi è dispiaciuto molto lasciare tutti".

COCEANI - "I risultati parlano da soli. Tecnicamente non si discute e come persona direi che è più unica che rara. Ricordo con tantissimo piacere la vacanza premio dopo la vittoria del campionato, in cui venne anche lui insieme a tutta la squadra. Posso avere solo grandissimi ricordi e mi dispiace come si siano chiuse le cose anche per lui a Gorizia. Sono sicuro che il mister troverà nuovi stimoli da un'altra parte e farà benissimo come sempre".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

https://i.imgur.com/HGkMVIp.jpg


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  Scritto da La Redazione il 24/06/2020
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