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Edizione provinciale di Udine


MOIMACCO - Bernardis: «Ci aspettiamo un campionato tranquillo»

Alla presentazione della squadra il presidente dei biancoverdi ricorda il trambusto di un anno fa quando la società venne ripescata in Seconda categoria con tempi stretti per allestire la squadra. «Quest’anno la gestione è stata tranquilla. Abbiamo operato bene sul mercato con alcuni innesti di esperienza». Buiatti, Gnoni, De Sabbata sono un esempio

Nell’attesa di una bella sforbiciata all’attuale protocollo dilettanti da parte dei tecnici del Comitato regionale della Figc, il Moimacco guarda avanti e lo deve fare dinanzi a quasi tutta la squadra schierata nella serata della presentazione ufficiale. Al cospetto del Sindaco di Moimacco Enrico Basaldella e dell’Assessore allo sport Alberto Rosati, il presidente della società biancoverde Paolo Bernardis prospetta una stagione ancora complicata sulla ripartenza ma da disputare con maggior tranquillità rispetto alla stagione scorsa.

PROPOSITI - «Quest’anno partiamo diversamente dall’anno scorso quando siamo stati ripescati alla Terza categoria sotto Ferragosto e abbiamo dovuto improntare la squadra per la categoria superiore in pochi giorni. Nonostante le difficoltà i ragazzi sono stati bravi, all’ultima partita giocata del 1 marzo la classifica diceva che il Moimacco era decimo, lontano dagli spauracchi dei play-out. Poi tutto si è fermato e la graduatoria è rimasta così congelata. Quest’anno la gestione è stata totalmente diversa con tempistiche normali. Ci aspettiamo quindi un campionato tranquillo».

OBIETTIVI – «Abbiamo operato diversi movimenti nel parco giocatori con alcuni innesti di esperienza, taluni giovani ma con trascorsi in categorie superiori, altri sono rientri da lunghi infortuni. Mi aspetto una stagione senza particolari sussulti, ma se dovesse servire non ci tireremo indietro nell’operare sul mercato dicembrino per reperire eventuali rinforzi. E non frenerò certamente la squadra se, al contrario, ci avvicineremo alla zona play-off». 

PRESENTAZIONE - «Avere 24 giocatori su 26 della rosa presenti questa sera è un bellissimo messaggio da parte dei ragazzi nei confronti della società. Al mio quarto anno di presidenza siamo riusciti ad appianare il bilancio azzerando tutte le pendenze arretrate e a recuperare la nostra immagine all’esterno. Tanti ragazzi hanno chiesto di giocare o tornare a giocare a Moimacco e questo è un vanto per la nostra società».

NUOVI ARRIVI - «Ci siamo mossi abbastanza sul mercato, dalla Forum Julii è arrivato il portiere Alessandro Mason (2000) e il difensore Mattia Vicenzutti (1990), dall’Aurora il difensore dell’87 Nicola De Sabbata e dall’Ol3 il pari ruolo del 2001 Niccolò Cherubini. A centrocampo i volti nuovi sono quelli del rodato Gianuca Gnoni (1977), l’anno scorso alla Serenissima ma per anni alla Forum Julii, del ’98 Alessio Galassi e del ’99 Marco Marella dall’Azzurra. In attacco c’è tutta l’esperienza di Marco Buiatti, 40 anni a dicembre proveniente dall’Union 91. In più tornano a calcare l’erba dei campi da gioco la punta dell’89 Nermin Civic e il centrocampista del ’91 Massimo Cremona, entrambi reduci da un intervento al crociato».   

LAVORI - «Il Sindaco e l’Assessore allo sport, nostro ex portiere, ci hanno confermato per la primavera 2021 l’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo con una spesa di 430 mila euro e questo ci sprona a migliorarci. L’avere una location rinnovata ed adeguata è un bel vantaggio non solo per la società ma anche per tutta la comunità per portare il nome di Moimacco anche fuori dalle mura del paese.
Abbiamo già una squadra Pulcini, cercheremo di allestire una dei Primi Calci e tentare una di Esordienti. Fare sport in un ambiente sano e nuovo fa soltanto bene». 

PROTOCOLLO - «E’ un tasto dolente, bisogna partire con il piede giusto, ma con l’attuale burocrazia non si va da nessuna parte. E’ stato stilato un protocollo da persone che non hanno mai visto un campo di calcio, ingessando tutta l’attività e creando parecchie difficoltà amministrative e rischi penali per i presidenti. Certo, ci vuole la responsabilità dei ragazzi ma soprattutto il promesso vademecum snello, altrimenti i problemi saranno tantissimi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 25/08/2020
 

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