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Edizione provinciale di Udine


BRIAN LIGNANO - Roma: Girone unico e spareggi, è la soluzione migliore

Il presidente gialloblu attende con ansia il ritorno: "Penso che non si potrà tornare in campo fino a febbraio, conterò i giorni sperando che passino il più in fretta possibile"

Il Brian Lignano del patron Zeno Roma, come tutte le altre società dall'Eccellenza in giù, è fermo da ormai quasi un mese in attesa che la situazione migliori. Il massimo dirigente gialloblu è conscio delle difficoltà che tutti i giocatori potranno trovare al rientro e di quelle logistiche ed organizzative per portare a termine il campionato. A tal proposito è arrivato anche un suo consiglio, sulla stessa strada che probabilmente intraprenderà la Federazione.

RIPRESA - ""Dopo un anno di sofferenza è duro ricominciare la stagione per fermarla subito, soprattutto nel momento migliore per noi in cui stavano venendo fuori i valori. Ripartire da zero non sarà facile, anche perchè i giocatori non sono degli automi. Confidiamo che possa arrivare a breve il vaccino e potrebbe sicuramente dare una mano per alleggerire la situazione. Penso comunque che prima di febbraio non si potrà ripartire e bisognerà aggiustare il calendario in qualche maniera: si vocifera che si finirà il girone d'andata per poi disputare direttamente playout e playoff con la graduatoria di fine girone. Spero che sarà così perchè altre soluzioni non ci andranno bene, se non si possono fare 38 partite almeno si faccia valere la classifica. Mi sta ancora sullo stomaco non essermi potuto giocare la promozione sul campo l'anno scorso, quando mancavano ancora tanti scontri diretti".

GRUPPO - "Viviamo più di convivialità con la squadra che della partite in sè e per sè. Sono queste le cose che ci mancano tantissimo, poi chiaramente le partite sono la parte più importante della stagione, ma i venerdì sera passati tutti insieme in goliardia sono importantissimi".

AUGURIO - "Dobbiamo tener duro e cercare di essere il più ligi possibile. Se ognuno di noi fa nel suo piccolo il suo si può frenare un po' la pandemia in attesa di aiuti che possano fermarla definitivamente. Contiamo i giorni fino a febbraio e speriamo che passino veloci. Penso che tutte le situazioni, belle o brutte, siano da ricordare per far tesoro di qualcosa. Io di questa situazione orribile ricorderò delle passeggiate nel bosco vicino casa, che sono l'unica cosa permessa e che nel "mondo normale" non avrei mai fatto".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 14/11/2020
 

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