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Edizione provinciale di Udine


UDINE UTD - Faidutti: voglia e cattiveria servono in ogni categoria

Il ds gialloblu si interroga sul girone di ritorno dei suoi: "Sto ancora cercando di capire cosa sta succedendo, c'è stata una flessione inaspettata"



Periodo d'appannamento ormai prolungato per l'Udine United Rizzi Cormor, che dopo un ottimo girone d'andata nel campionato di Seconda categoria girone C, si trova invischiata al centro della classifica dopo un ritorno ampiamente deludente. I bianconeri non riescono più a trovare la continuità dei primi mesi ed il ds Adriano Faidutti è comprensibilmente amareggiato. Con lui, oltre ad una disamina sul calcio a trecentosessanta gradi, ci siamo soffermati sulla crisi della sua squadra: "Siamo in una fase strana, sto ancora cercando di capire cosa sta succedendo. Nel girone d'andata siamo sempre rimasti al secondo posto, con un andamento ottimo e la squadra che girava a mille. Poi, invece, c'è stata una flessione abbastanza importante che ci ha fatti preoccupare e si è reso necessario un cambio in panchina. Non girava nulla nè come gioco, che a livello fisico e mentale. È arrivato mister Martinelli con grandissimo entusiasmo ed una carica invidiabile, ma i risultati stentano ancora ad arrivare. Penso che a questo punto sia più un problema mentale dei giocatori. Mister Bravin ha pagato per tutti perchè abbiamo cercato di dare una scossa, ma anche il suo successore che è in gamba e preparato, non sta riuscendo a raddrizzare la barca".

Questa crisi è dovuta ad un fattore mentale o fisico?

"Entrambi i fattori, una cosa tira l'altra. Quando non c'è la mentalità giusta il fisico non risponde ma anche viceversa. Per giocarci la vittoria del campionato a certi livelli, non si può sbagliare neanche un allenamento e bisogna dare sempre il 100%, cosa che noi non abbiamo fatto probabilmente per delle carenze strutturali e tecniche. Nel girone di ritorno ci siamo sciolti come neve al sole".

I punti conquistati nel girone d'andata tornano ormai utili più per la salvezza che per la vittoria.

"Il girone d'andata è stato strepitoso e a dicembre sono intervenuto sul mercato portando tre giocatori di categoria superiore. Quest'anno l'obiettivo era di provare in tutti i modi a compiere il salto, sono molto deluso dell'andamento perchè senza il grande girone d'andata, a questo punto ci saremmo guardati dietro con tanta paura. Non era il campionato che volevamo fare, servirà da lezione per il prossimo anno".

Gli arrivi nel mercato invernale hanno portato squilibrio nello spogliatoio?

"Sono arrivati ragazzi molto seri, li conoscevo bene e so chi ho portato all'interno della rosa. Non penso sia attribuibile a loro questo calo, è qualcosa che riguarda tutto il gruppo. Probabilmente il girone d'andata ci ha illusi ed alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna avere fame, voglia di vincere e di allenarsi a mille all'ora, probabilmente non tutti hanno questo pensiero".

Anche la Seconda Categoria ha un livello tale, che alla prima difficoltà si fa fatica.

"La voglia di vincere prescinde dalle categorie. Per far bene bisogna dare tutto anche al torneo dei bar altrimenti si fanno figuracce. Questa è una categoria rispettabilissima, dove ci sono squadre preparate e che danno tutto in campo. Se si pensa di far bene solo per il nome, si sbaglia di grosso. Tante volte in questo girone di ritorno ho visto poca fame e sono abbastanza deluso".

L'ultima settimana è stata sicuramente fruttuosa per un esperto di calcio come te.

"Ho fatto una full immersion guardando Udinese-Inter, Real Madrid-Manchester City e Triestina-Virtus Vecomp Verona. Sicuramente il match di Champions è adatto a tutti gli amanti di questo sport, quando si pensa ad una partita di calcio si cercano sempre partite come questa, è il massimo che può offrire la disciplina, è il vero calcio con la C maiuscola. C'è tanta qualità, intensità, speravamo tutti che la gara non finisse mai. L'Udinese purtroppo sta vivendo un periodo difficile, io sono un grande tifoso e spero si salvino. Quel pallone in area non può passare, quando il risultato sperato è ad un soffio bisogna dare il 120%. Non si può mollare perchè erano punti fondamentali per la salvezza. È una squadra abituata troppo spesso a gettare punti negli ultimi minuti, ci sono delle riflessioni da fare. Secondo me, comunque, si salverà anche se con l'acqua alla gola ma non si può arrivare ogni anno al limite, lo dico da tifoso. Mi aspetto campionati più sereni. La Triestina ha perso male in casa ma giocherà i playoff, puntano ad arrivare terzi ma la sconfitta contro un'ottima squadra non aiuta. Quando nel calcio si mette qualcosa in più a livello di temperamento, anche contro una squadra come la Triestina, si fa risultato. Nel calcio non vince solo la qualità ma anche l'approccio alle partite".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 17/04/2024
 

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