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Edizione provinciale di Pordenone


SECONDA B - Facca: decisione sofferta, divorzio amaro

Il numero uno dell'Unione SMT spiega i motivi per i quali ha deciso di cambiare guida tecnica, affidando la squadra a Bressanutti: "Volevo dare una scossa, il nostro obiettivo è arrivare a fine campionato nei primissimi posti"



La sconfitta interna contro i Rangers è stata fatale al mister Alberto Toffolo, esonerato nel “day after” dalla guida tecnica dell’Unione Smt. Una decisione, quella presa dalla società capeggiata dal presidente Giorgio Facca, dopo lo scivolamento della squadra al quinto posto della classifica del girone B di Seconda categoria, a -7 dalla vetta ma con ancora intatte le possibilità di accedere ai play-off.
Il posto di Toffolo è stato preso dall’ex Codroipo Fabio Bressanutti e su questa decisione sentiamo come è maturata, direttamente dal presidente Facca: “E’ stata presa a malincuore questa decisione, il mio carattere e il mio credo calcistico non mi accosta ad essere un "mangia allenatori" anzi, Toffolo, oltre a essere l’allenatore con il quale avevamo condiviso la vittoria del campionato e della coppa Regione, è mio amico. Purtroppo durante la riunione con il mio vice Alessandro Bellio e Claut Zorzo, per dare una scossa alla situazione di stallo in cui siamo piombati, abbiamo deciso di esonerare Alberto. Gliel’ho comunicato personalmente nella serata di lunedì, ma dovrò incontrarmi con lui per ringraziarlo di ciò che ha fatto, per i trascorsi assieme. Dalla mia carica di presidente e per il bene della società ho dovuto prendere questa decisione, ripeto, sofferta. Spero porti risultati positivi, perché un cambio di gestione tecnica a sei domeniche dal termine non è mai certo ciò avvenga positivamente. C’è pure il rischio di scompigli. In squadra ho tutti ragazzi seri e cono convinto – si auspica il presidente - che lotteranno sempre per vincere e per giungere nei primissimi posti, se non vincere il campionato, e le possibilità le abbiamo anche tramite i play-off. Ci crediamo a questo traguardo ed è questo il motivo della scelta”.

Per tutta la stagione l’Unione Smt era etichettata quale squadra da battere e diventa difficile affrontare un campionato con queste prerogative.
“Abbiamo sempre cercato di giocare tutte le partite per vincere e lo faremo ancora. La realtà dice che, se alle volte non giochi a calcio, porti a casa anche il risultato. Purtroppo noi abbiamo pagato dazio alcune volte mettendo in mostra un bel gioco contro squadre arroccate in difesa e perdendo con un tiro in porta degli avversari o su palle inattive. Il campionato lo vince una squadra sola, noi i nomi sulla carta li abbiamo, ma ci sono altre realtà che ci danno del filo da torcere, quali Reanese, Arteniese, Riviera e lo stesso Pagnacco. Non avranno la nostra qualità, ma mettono in campo tanta grinta ed esperienza nel disputare questo tipo di campionati. Sono convinto che l’attuale Smt, se giocasse in Prima categoria, dove c’è maggior tasso tecnico, farebbe meno fatica ad esprimersi”.
La differenza forse è nella fisicità delle squadre del girone udinese rispetto a quello pordenonese a cui eravate abituati?
“Sono pienamente d’accordo, in questo girone ci sono diverse squadre fisiche, con tanta grinta e questi sono i loro mezzi per sopperite alla tecnica e noi stiamo un po’ pagando questo. Con il nuovo tecnico Bressanutti speriamo porti nuovi stimoli, nuove idee per raggiungere l’obiettivo. Ci restano degli scontri diretti ancora da giocare e, - chiude il presidente - avendo imparato la lezione, ora ci batteremo con la stessa determinazione e forza d’urto delle avversarie”.



 


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  Scritto da Franco Poiana il 13/03/2019
 

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