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Edizione provinciale di Gorizia


TORTOLO - Play-off in Eccellenza per liberarci da tanti inutili veleni

Il presidente dell'Aiac di Udine interviene dopo le dichiarazioni dell'allenatore del Tolmezzo che hanno creato un putiferio: "In campo nessuno va mai per perdere"

 

Non si è ancora spento l'eco dell'invettiva con cui Sante Bernardo, timoniere del Tolmezzo, ha chiamato in causa altre formazioni dell'Eccellenza, e segnatamente Gemonese e San Luigi, parlando addirittura di "situazioni disgustose": il riferimento è alle recenti sconfitte subite da giallorossi e biancoverdi contro squadre che competono con quella carnica per conquistare la permanenza in categoria. 
Le reazioni degli "accusati" sono state ferme, dure e perentorie; addirittura, l'allenatore del San Luigi, Massimiliano Pocecco, s'era già dimesso quando Bernardo usciva con le due dichiarazioni. 

Tra chi ha assistito con sconcerto e preoccupazione alla vicenda c'è anche Gianni Tortolo, figura di spicco dei tecnici regionali, oltre che presidente dell'Aiac di Udine
Tortolo non si permette di giudicare il comportamento e le parole usate dal collega Bernardo, ma va al nocciolo della questione: "E' un fatto che negli ultimi anni tali polemiche riesplodano con regolarità nel finale di campionato; ebbene, inserendo i play-off si metterebbe il silenziatore a veleni, insinuazioni e sospetti che producono solo danni e nervosismo. Spezzo, quindi, una lancia a favore dell'introduzione dei play-off anche in Eccellenza e chiedo ai presidenti delle società che facciano propria tale richiesta: sicuramente, troverebbero attenzione da parte dei nostri vertici federale".
Play-off, quindi, come antidoto alle polemiche "ma anche come momento spettacolare e traguardo ambito. Del resto, non è possibile accusare allenatori che portano avanti precisi programmi concordati con la loro società. Se una squadra ha già ottenuto il suo obiettivo, è giusto ad esempio che schieri più fuoriquota di quelli obbligatori per testarli e far compiere ai giovani esperienza in previsione della stagione successiva. E, comunque, ricordiamoci che un allenatore non ci sta mai a verder la propria squadra perdere, e lo stesso si può dire dei calciatori. Altrettanto normale è che chi sta lottando per un traguardo come quello della salvezza riesca a dare mentalmente qualcosa in più rispetto a chi naviga in acque di classifica tranquille: sono situazioni inevitabili, comandate dalla testa: permettersi di dare giudizi morali o addirittura vagheggiare complotti non ha davvero senso". (alexmag)

 

@RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 07/04/2017
 

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