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Edizione provinciale di Gorizia


SECONDA D - San Canzian, Veneziano: "Con il Mariano vittoria speciale"

Il tecnico, grande ex dell'incontro, analizza la prestazione positiva dei suoi: “Dopo lo 0-2 iniziale, i ragazzi hanno dato il massimo riuscendo a ribaltare il risultato. Ora dobbiamo migliorare la fase difensiva”

E’ passato più di un mese e mezzo dal precedente successo interno del San Canzian Begliano e dopo tutto questo tempo, fra una sconfitta e due pareggi sempre con gol, la squadra bisiaca ha ritrovato il feeling con i tre punti al “Furlan” battendo 3-2 il Mariano in rimonta. Proprio quel Mariano allenato fino allo scorso maggio da Roberto Veneziano, ora sulla panchina sancanzianese.

E sono tre punti ottimi anche per il morale della squadra: “Stavamo attraversando un periodo alla ricerca di un po’ di fortuna - racconta mister Roberto Veneziano – per darci un po’ di entusiasmo. Siamo riusciti a vincere nonostante ci fossimo complicati la vita giacchè all’intervallo il Mariano vinceva 2-0. Poi i ragazzi sono riusciti a tirar fuori il massimo e rimettere prima in piedi e poi a ribaltare la partita, sebbene in modo rocambolesco, ma utile. Oltre all’intensità abbiamo fatto vedere, a tratti, anche un buon calcio. Certo sono contento, soprattutto per i ragazzi, per l’ambiente del San Canzian. La squadra ha delle buone qualità ma per crescere deve lavorare tanto e avere qualche pedina in più”.
Roberto Veneziano da ex allenatore del Mariano ci teneva a ben figurare in questo match: “Ovviamente da ex ci tenevo, ho allenato per due anni e mezzo il Mariano, la cui avventura purtroppo la scorsa stagione è finita male e di cui ci sono delle motivazioni. Nelle precedenti due belle stagioni mi sono trovato molto bene. Voglio ricordare un bellissimo episodio di ieri, un grande tifoso del Mariano prima della partita mi ha fatto omaggio di una bottiglia del suo vino. Sono momenti belli, l’ho applaudito davanti alla tribuna. Oggi questi segnali sono pochi, una volta, quando giocavo, c’era forse più agonismo, ma anche tanto più rispetto per queste cose e quello di ieri è un gesto che mi ha fatto piacere. Naturalmente a fine partita mi sono fermato a salutare tutti i dirigenti, i rapporti sono importanti al di là di giocare a calcio e se rimangono significa che qualche buon segno l’hai lasciato e a questa società tengo ancora. Chiaramente oltre a esser stato contento di rivedere i vecchi amici, lo sono stato ancor di più vedendo la mia squadra vincere, non perché abbiamo battuto il Mariano, ma per l’iniezione di fiducia che hanno colto i ragazzi”.
L’aver ribaltato una partita un po’ già compromessa può essere di buon auspicio: "Vincere 3-2 quando all’intervallo sei sotto 0-2 ti rende il valore dei tuoi mezzi – spiega mister Veneziano - e di ciò ne avevamo bisogno, a prescindere dal lavoro cui la squadra necessita. Al momento siamo ancora in credito di qualche punticino regalato alle avversarie. Il Mariano è una buona squadra, non era per nulla facile fare quello che poi abbiamo messo in pratica e credo questa vittoria valga veramente doppio. I miei ragazzi danno sempre il massimo, forse io stesso alle volte pretendo un po’ troppo, ma è nel mio Dna. Il punto forte della squadra è l’attacco con i due nuovi arrivati Luigi Simeone e Marco Cuzzolin, pedine importanti per questa categoria, rimane da capire come accendere il loro turbo e loro stessi debbono capire che non sempre si gioca verticalmente. Ieri invece ciò è servito per recuperare la partita ma quelle sono le loro caratteristiche. Da segnalare pure Pasquale Chirivino, un ottimo esterno d’attacco ma dobbiamo migliorare senza dubbio la fase difensiva perché non è possibile dover fare tre gol per poter vincere poi la partita anziché limitarsi alle volte al minimo indispensabile. Purtroppo ultimamente abbiamo preso sempre due gol e anche quando siamo stati in vantaggio e ciò non va bene”.
Per dare continuità a questo risultato ora c’è l’esame Romana: “E’ un derby, la Romana è una buona squadra giovane con molta gamba e non sarà facile affrontarli. Lo stesso campionato si  sta rivelando complicato, speravamo fosse più semplice per il San Canzian ed invece dobbiamo lottare per ambire ai piani alti. Domenica saremo allo spartiacque, vincendo passeremmo nella zona nobile, altrimenti dovremmo continuare a combattere nella parte destra della classifica. Speriamo che l’entusiasmo inspirato serva da locomotore per andare a caccia di risultati importanti. Torno a ripetere, per migliorare dobbiamo lavorare tanto sulla fase difensiva con un po’ più di cattiveria calcistica. Per me questa è una categoria nuova, occorre adattarsi, conoscersi e con la Romana se la giocheremo. Hanno delle buone individualità, due ragazzi di colore molto rapidi che sicuramente ci metteranno in difficoltà”.
La Roianese sembra la squadra del momento, dietro c’è il Piedimonte, forse un pelino a sorpresa: “Proprio mercoledì scorso eravamo a giocare il recupero con la Roianese disputando un buon primo tempo, poi ci siamo disuniti quando hanno aumentato il ritmo e ci hanno castigato nonostante fossero in inferiorità numerica per cui posso affermare che la qualità della Roianese non ce l’ha nessun'altra, è una squadra veramente completa e, fra quelle affrontate, è la migliore. Con il Piedimonte abbiamo buttato via la partita, perdendo in casa, ma i gialloblù sono una formazione quadrata sebbene un po’ inferiore per qualità e destrezza rispetto ai triestini. Il Mariano, al di là delle tante assenze, mi ha fatto un’ottima impressione, ben organizzata ma occorrerà ancora un po’ di tempo per vedere se qualcuna si avvicinerà alla Roianese. Come sorpresa metto il Turriaco, squadra giovane arrembante, molto veloce con Piagno e Di Bert sugli scudi. Credo poi la Cormonese possa inserirsi nelle zone alte, assieme, lo spero, al San Canzian ma finora non abbiamo dimostrato di essere una squadra capace di comandare la gara, adattandosi invece al trend. Rimpianto sui pareggi? Su tutti ne abbiamo ma almeno ieri abbiamo dimostrato di poter fare di più continuando ad andare in campo e lottare come fatto con il Mariano. Non dobbiamo piacerci allo specchio ma essere più cinici e cattivi. Spero che sia stata questa la partita della svolta, ma occorre dimostrarlo con i fatti e non con le parole”. 



 


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  Scritto da La Redazione il 06/11/2018
 

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