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Edizione provinciale di Pordenone


IL PERSONAGGIO - Vittore, "in pausa": non mi divertivo piu'

Conosciamo meglio il tecnico pugliese, artefice di tante promozioni sulla panchina di Spal Cordovado, Chions e Cjarlins Muzane ma che, dopo la parentesi di Portogruaro, è in pausa di riflessione: "La mia carriera da allenatore al momento è ai box. Sono rimasto un po' deluso da tante cose che sono successe dal punto di vista calcistico"



Lunga chiacchierata con mister Pino Vittore, allenatore che non ha bisogno di presentazioni grazie al suo importantissimo palmares.  Il tecnico di Sammichele di Bari, ma ormai Friulano d'adozione, al momento è fermo ma continua ad aggiornarsi in vista di un futuro incarico che per ora non è nei suoi pensieri: complice un po' di disamore che l'ha portato a lasciare la panchina del Portogruaro nel febbraio dell'anno scorso, ma anche un momento di spaesamento personale. Tutta la redazione di Friuligol coglie infatti l'occasione per unirsi al suo dolore, per la recente scomparsa dell'amato padre. Siamo sicuri che prima di tutto una persona e poi un allenatore così valido, preparato e forte d'animo, riuscirà a superare questo momento difficile e tornerà a far esultare i tifosi di un'altra squadra, come ha sempre fatto quando si è accomodato in panchina.
Abbiamo chiesto al mister un suo parere sulla Serie D, che tanto ha seguito fino allo stop dei campionati e sui giovani di prospettiva che ha notato in questa quarta serie, oltre ad un breve excursus sulla sua carriera.
"La mia carriera da allenatore al momento è ai box. Sono rimasto un po' deluso da tante cose che sono successe dal punto di vista calcistico: c'è gente che va in giro a proporsi, sono cose che vanno contro i miei princìpi. Ora aspetto, non ho avuto contatti con nessuno nonostante le voci. Prima del lockdown ho parlato con un paio di squadre, una veneta ed una friulana, ma si è bloccato tutto. Continuo a studiare e ad aggiornarmi, l'anno scorso infatti ho visto tantissime partite di Serie D".

SERIE D - "A mio parere il San Luigi si sarebbe salvato, magari ai playout perchè aveva un po' di punti di distacco, ma secondo me avrebbe conservato la categoria. C'erano squadre attrezzatissime per vincere come il Campodarsego ed il Cartigliano, in certi periodi ho visto bene il Mestre ma ha avuto troppi passaggi a vuoto ed è rimasto indietro. Il Tamai era una squadra che facendo un po' più di attenzione si sarebbe potuta salvare, il Chions stava meglio delle altre ed aveva qualcosa in più dal punto di vista tecnico. Mi aspettavo qualcosa in più dal Cjarlins che ha perso troppi punti in partite facili e si esaltava contro le squadre più importanti. Per la prossima stagione il Cjarlins non deve perdere l'opportunità di vincere".

GIOVANI "D" QUALITA' - "Il San Luigi aveva De Panfilis che se decide di diventare un giocatore vero può fare tanta strada, ma deve crederci. Gli ho visto fare cose di categoria superiore ma dovrebbe collaborare di più con la squadra, dal punto di vista tecnico ha già tutto per giocare in C ma gli anni passano e poi ci si ritrova con un pugno di mosche. Carlevaris lo vedo bene, ha le qualità per far bene in C, è un 2000 ed è già maturo. Posso solo parlarne bene, l'ho seguito tanto ed in D fa la differenza".

IL FIGLIO LORENZO - "Tornerà a Chions anche se il San Luigi l'aveva riconfermato. Gli ho consigliato anche io di tornare perchè era a Trieste solo per motivi di studio, ma ancora per un po' gli esami saranno telematici quindi non c'è più bisogno di spostarsi".

LA CARRIERA - "Ho iniziato a San Vito facendo sei anni ed alternandomi come vice di tanti allenatori (Pavanel, Cupini, Bazeu, Zanin...), poi Juniores Nazionali e sono partito per conto mio andando a Cordovado con due promozioni, dalla Prima all'Eccellenza, poi Chions con una promozione in Eccellenza e vincendo la Coppa Italia, quindi Carlino per un anno e mezzo, nel secondo abbiamo vinto il campionato e perso in finale la Coppa Italia. A Torviscosa è stata una parentesi breve ma importante, a campionato iniziato, in cui ho fatto più punti della vincente e siamo arrivati in finale di Coppa. Infine Portogruaro, quando decisi di chiudere perchè non mi divertivo più".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 25/07/2020
 

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