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Edizione provinciale di Gorizia


PRIMA CATEGORIA - Poco favorevole alla ripresa

E’ prevalso il no alla riunione di Palmanova, le preoccupazioni sono ancora troppe, nonostante tutti non vedano l’ora di tornare in campo e ai chioschi. Proposte sul format per l’eventuale ripartenza. Canciani punta al riavvio dell’attività di base e all’ottenimento di contributi per visite mediche post Covid

Venerdì 19 hanno risposto all’appello della Figc regionale, il cui consiglio era presente al completo, 41 delle 48 società di Prima categoria. Il tema sul tavolo, come in precedenza con le società di Eccellenza e Promozione, era la ripartenza dei campionati.
L’incontro è stato aperto dall’intervento del Presidente Canciani il quale  ha subito messo in chiaro che ogni tipo di scelta rimaneva innanzitutto vincolata alle decisioni che il Governo prenderà dopo la scadenza del DPCM attualmente in vigore, prevista per il 5 marzo. Oltre a ciò ha rimarcato che le scelte del Comitato Regionale verranno comunque fatte dopo aver sentito il parere delle società. Quella odierna è quindi la prima occasione per tastare il terreno e far sì che tutte le società di Prima categoria potessero esprimere oltre al loro parere sulla ripartenza, anche su come questa potesse concretizzarsi. Canciani ha inoltre evidenziato come sia ben conscio della improponibilità di esigere che società di Prima categoria possano organizzare una serrata e continua campagna di tamponi periodica come ora richiesto alle società di serie D o anche di Eccellenza.
Avviato il dibattito, tra le prime a prendere la parola sono state le rappresentanti del gentil sesso, oltre che delle rispettive società (Fulgor e Triestina Victory), Paola Sabadini e Romina Milanese. Entrambe hanno esposto con chiarezza cristallina le motivazioni che le facevano propendere per uno stop definitivo. A seguire una quindicina di società si sono espresse ognuna evidenziando le proprie preoccupazioni e le proprie speranze. Anche le società favorevoli al riavvio hanno comunque posto dei paletti del tutto analoghi a quanto già espressi dalle società di promozione ed eccellenza.
Molti interventi hanno riguardato l’attività dei settori giovanili. Su questo tema il presidente Canciani ha voluto sottolineare che si sta prodigando per un riavvio quantomeno dell’attività di base.
Per quanto riguarda le ipotesi per le modalità o il format conseguenti alla ripartenza le proposte sono state varie e tutte lecite o possibili.
Canciani ha sottolineato come il Comitato Regionale stia cercando di ottenere contributi a sostegno dei tesserati che si dovranno sottoporre alle visite mediche di idoneità agonistica post Covid, e a tal proposito ha sollecitato le società a trasmettere il numero complessivo di atleti risultati positivi per poter quantificare l’ammontare della spesa complessiva.
Una cosa è emersa chiaramente, tutti non vedono l’ora di tornare a frequentare in serenità il campo di calcio. Dare ai ragazzi la possibilità di rincorre un pallone su un prato verde e agli sportivi il piacere di ritrovarsi sugli spalti … e al chiosco!
Alla fine il sondaggio tra le società ha dato comunque il seguente responso; 28 non favorevoli alla ripresa, 13 favorevoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 20/02/2021
 

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