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Edizione provinciale di Pordenone


RAMUSCELLESE - Francescutto, la carica dei 201: emozione forte

Il bomber ripercorre la sua carriera: “A Cordovado anni magici, Pino Vittore determinante in tutto il mio percorso. Con lui sette anni e tre trofei”

Davide Francescutto non si ferma più e domenica scorsa nell’incontro di Seconda D tra la sua Ramuscellese e la Varmese, vinto dai neroverdi per 4-1, con una bella doppietta ha toccato e superato la seconda centinaia di gol. Sono infatti ben 201 le reti segnate dall’esperto attaccante, che negli ultimi anni ha deciso di sposare la causa del suo paese scendendo di categoria e continuando a regalare grandi giocate, divertendosi sempre come se fosse la prima volta: “Bella emozione, sono diciassette anni che gioco in prima squadra e questi sono traguardi importanti da raggiungere”.

CARRIERA – “Ho iniziato alla Spal Cordovado in Prima Categoria, poi i due anni di Promozione e l’Eccellenza, quindi il Chions per tre anni (due di Promozione ed uno di Eccellenza), quindi al Fiume, di nuovo al Cordovado, poi due anni in Veneto a Bibione, quindi il terzo ritorno a Cordovado. Dopo il Covid ho avuto qualche incertezza se continuare o meno e alla fine ho optato per il passaggio in Seconda e sono tornato a casa, a Ramuscello”.

ATTACCAMENTO – “Senza nulla togliere alle altre, ma alla Spal Cordovado è stato qualcosa di diverso. I primi quattro anni di prima squadra sono stati fantastici, con il presidente Emanuele Bravo. Sono tornato con la nuova gestione del presidente Venier, sono andato via di nuovo e la terza volta sono stato con il presidente Toneguzzo. Lì ho trovato una famiglia, un ambiente speciale che solo chi ha giocato lì può capire”.

PRESENTE – “Sicuramente è un impegno “minore” rispetto ad altre categorie ma mi diverto un sacco, ma se non ci fosse questo probabilmente avrei smesso. Ho trovato una società che non mi fa mancare niente e ci danno tutto quello che possono con il cuore”.

LETIZIA – “Con lui anche l’anno scorso mi sono trovato molto bene. Davanti non siamo per niente male, giochiamo a due punte e c’è un affiatamento speciale che c’è stato fin dall’inizio. Nelle ultime due partite abbiamo giocato con il 4-3-1-2 e non è andata per niente male, devo dire che per me il modulo fa poca differenza. Lui si muove un po’ di più per cercare il pallone e ci compensiamo l’un l’altro”.

CARATTERISTICHE – “Ho giocato per la maggior parte degli anni da esterno sinistro o punta d’inserimento, mi piace andare negli spazi. Poi negli ultimi anni già da Cordovado mi sono spostato verso il centro e ci sono rimasto”.

MISTER MORO – “È un allenatore che ne sa di calcio, si vede che è esperto e non lascia nulla al caso”.

ALLENATORE – “Pino Vittore senza dubbio è stato importantissimo per la mia carriera. Ho fatto sette anni con lui in cui abbiamo vinto tre campionati, una Coppa di Eccellenza a Chions quindi non posso che ricordarlo sempre con tanto affetto. È un allenatore che pretende tanto, ma quello che dà è anche più di quello che chiede”.

DEDICA – “Alla mia famiglia, a mia moglie Samanta che mi supporta tanto e mi sopporta nonostante le continue assenze per andare a giocare ed ai miei figli Eva di 5 anni e Damiano di 8 mesi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 15/03/2023
 

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