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Edizione provinciale di Gorizia


LA FINALE - A Monfalcone, per onorare l'esempio di Angelo Mocarini

Oggi si disputa tra Manzanese e Kras la gara che assegna il titolo regionale di categoria e il trofeo che ricorda un gigante del movimento calcistico regionale...



Oggi pomeriggio, con fischio di inzio alle ore 16 - e ad emetterlo sarà l'arbitro Michele Piccolo della sezione di Pordenone -, Manzanese e Kras si affronteranno nella finale play-off che assegna il titolo regionale della categoria Under 19 (Juniores). L'attesa è tanta, gli orange tengono al successo in una categoria che li ha spesso e volentieri esaltati, mentre per i carsolini sarebbe la prima volta, e la prima volta non si scorda mai, è speciale. 
Titolo regionale in palio, dunque, e pure la conseguente avventura a livello nazionale. Ma a rendere ancora più importante la finale di domani, che andrà in scena a Monfalcone, sarà il trofeo intitolato ad Angelo Mocarini che spetterà alla squadra vincitrice. Ragion per cui, è doveroso attendersi sportività, rispetto degli avversari e delle regole, lealtà pur in un contesto agonisticamente vigoroso come si conviene a una finale.
Qui di seguito proponiamo una scheda sull'indimenticato arbitro cividalese, i cui insegnamenti valgono davvero la pena di essere coltivati e il più possibile messi in pratica. 

LA SCHEDA 

Angelo Mocarini, nato a Reant di Torreano l’11 settembre 1925, ma residente all’epoca a Cividale del Friuli, aveva studiato all’Istituto magistrale di San Pietro al Natisone per svolgere poi l’impegno di insegnante elementare e per diventare direttore didattico nell’ultimo decennio della sua attività professionale.
Arbitro delle Sezione di Udine dal 1957, si trasferì a Trieste fissando nella città giuliana la sua definitiva residenza. Ricoprì l’incarico di presidente della locale Sezione arbitri per 13 anni e quindi commissario arbitri regionale per altri sei fino al 1985, dedicando a questa attività impegno, intelligenza ed onestà cristallina. Uomo dall’incomparabile carisma, noto per usare sempre il guanto di velluto in mano di ferro, ha lasciato un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo per la sua simpatia e per la sua straordinaria carica umana.
Angelo Mocarini improvvisamente andò avanti (come dicono sempre i suoi amici alpini) nell’estate del 1994 e fra i suoi infiniti estimatori nacque subito un Comitato, definito appuntoAmici di Angelo Mocarini", che ha scritto, tra le altre iniziative, una delle pagine più belle della storia arbitrale quando nel 2001 promosse una gara di solidarietà per raccogliere fra i direttori di gara di tutta Italia un considerevole sostegno economico (circa 100 milioni di Lire) per la famiglia di Vigilio Fossa, il giovanissimo arbitro pordenonese colpito da arresto cardiaco con gravissime conseguenze fisiche permanenti durante una gara giovanissimi a Villa d’Arco nei pressi del capoluogo della Destra Tagliamento.

Anche la Federcalcio del Friuli Venezia Giulia ritenne doveroso onorare la figura di un esemplare sportivo e per questa ragione da 25 anni il trofeo Angelo Mocarini premia la squadra campione provinciale prima e regionale poi degli Juniores, quella compagine che poi accede alla poule nazionale che assegna il titolo tricolore della categoria già conquistato negli anni duemila dalla Sacilese prima, dal San Luigi di Trieste e dal Tolmezzo successivamente.



 


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  Scritto da La Redazione il 03/05/2019
 

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