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Edizione provinciale di Gorizia


SALUTE - I consigli del prof. Boccolini sull'attività amatoriale

Ripresa graduale con esercizi che risveglino il corpo in maniera rispettosa: "Iniziare con una camminata veloce, poi corsa su terreni misti, rotazioni e torsioni in semicarico e squat. Quindi il lavoro tecnico con due contro due a distanza"

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Tornare a giocare dopo un periodo prolungato di vita obbligatoriamente sedentaria non è semplice per gli atleti di ogni sport ed in ogni ambito, ancor di più per le categorie non professionistiche che non hanno avuto la possibilità di tenersi in forma nel periodo di lockdown. E' per questo che con l'ausilio del prof. Luigino Boccolini abbiamo cercato di tracciare un vademecum per la ripresa migliore, più efficace e meno traumatica, per gli atleti del calcio amatoriale, ai quali auguriamo di poter tornare a giocare a breve ed in sicurezza: "Nei primi allenamenti bisognerebbe evitare di iniziare con la corsa ma solo una camminata veloce, con l'abitudine a fare dei cambi di direzione o degli scivolamenti laterali per recuperare gli equilibri, la percezione e la sensibilità dello spazio, anche con la palla, per dodici minuti. Successivamente si può effettuare una corsetta leggera, spostamenti attraversi piccoli ostacoli senza saltare. Bisognerebbe cercare di lavorare non solo con la palla fra i piedi ma anche tra le mani, privilegiando le rotazioni e le torsioni in semicarico e squat alternati. Questi sono esercizi di prevenzione per risvegliare un corpo assopito che merita di essere conosciuto, indagato e rispettato. Da questa fase si può passare alla corsa su terreno misto in parchi, per una ventina di minuti. In seguito si può iniziare con il lavoro tecnico: due contro due a distanza cercando di sviluppare le zone del campo e non il contatto, per conoscere gli aspetti spazio-temporali tattici che aumentano la consapevolezza dell'importanza di far correre di più la palla e meno gli atleti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 12/02/2021
 

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